Il fallimento ci può spingere a coltivare quelle qualità che se messe in moto possono farci crescere. Avremmo così imparato dall’errore e vissuto il fallimento come un punto di partenza
Archivio articoli per autore, di: Pelligra - pagina 18
Perché non dovremmo mai zittire il dibattito interiore
Tutte le strategie di silenziamento delle voci dissonanti, così come le fughe dal confronto, ci impediscono di imparare dagli errori. Anzi, ci condannano a ripeterli
Quando la posta in gioco è davvero alta meno ci pensiamo meglio è
La pressione che può travolgerci e i casi recenti degli sportivi che gettano la spugna
Se un cieco guida un altro cieco è probabile che entrambi cadano in un fosso
Sapere quello che pensano, fanno e preferiscono gli altri può avere enormi effetti benefici per noi e per la qualità delle nostre decisioni. Ma ignorare gli effetti collaterali delle diverse forme di influenza sociale può portarci fuori strada
Imparare a pensare ai propri pensieri ci può aiutare a prendere decisioni più sagge
Una nuova via può essere percorsa per cercare di immunizzare le nostre scelte da errori e distorsioni; una via che potremmo definire della "metacognizione"
Capire che il cambiamento è necessario è il primo passo verso il cambiamento
Mettersi in gioco può essere molto complicato, perché, innanzitutto, significa ammettere di aver sbagliato nel passato
Imparare dagli errori è un’arte che va appresa fin da piccoli
La via che porta alla «competenza» passa attraverso l’interpretazione dei propri sbagli. Distinguendo tra impegno e intelligenza
Rumori e distorsioni: perché quando decidiamo non tutti gli errori sono uguali
Si sbaglia per molti motivi differenti. E conoscerli può aiutare a decidere meglio. Ecco come
La dimensione sociale dell’errore: perché è difficile andare controcorrente
Andare contro l’opinione del gruppo produce emozioni negative che spesso vogliamo evitare anche a costo di un profondo auto-inganno
Stato e Mercato sono la soluzione alla tragedia dei beni comuni?
Le due risposte 'classiche' per il problema del sovrasfruttamento: tassazione e diritti di proprietà. Ma non risolvono il rebus