La Mostra di Venezia come punto di partenza per interrogarsi sulla persistente marginalità delle donne nel cinema e, più in generale, sui meccanismi attraverso cui una società stabilisce chi può essere protagonista e chi resta estraneo.
Quando, in una fiaba, incontriamo una donna anziana dentro un bosco si danno due possibilità, che di solito fissano un’antitesi: o si tratta di una nonnina indifesa esposta al rischio di essere mangiata da un lupo cattivo; oppure sarà una strega, intenta a preparare pozioni magiche e velenose.
Sottovalutato e schiacciato sulla sua funzione didattica il racconto della Resistenza di Viganò dà voce alla guerra delle donne e alle parole dell’Italia contadina
Due occhi che esplorano il mondo circostante, senza possederne le chiavi
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