Come si forma la Dottrina sociale cattolica e il rinnovato sguardo solidale verso l’umanità intera
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Il Concilio, una “risurrezione”. E il mondo non è più un nemico
Dal Vaticano II un pensiero sociale ed economico che vede nelle disuguaglianze un problema da rimuovere e non un dato di natura
Il sangue dell’Europa che cambiò lo sguardo della Chiesa sul sociale
Dalle macerie morali delle guerre nasce una svolta irreversibile: il cattolicesimo rilegge il passato e apre il confronto con la modernità
Il corporativismo e la trappola perfetta in cui tanti caddero (anche cattolici)
Nel Ventennio ci fu una convergenza degli economisti sul modello sposato dal fascismo: una tentazione ingannevole ma convincente
La critica di Fanfani al capitalismo e la tentazione del ritorno al passato
Il complesso rapporto del cattolicesimo con la modernità nel percorso di costruzione della Dottrina sociale della Chiesa
La Dottrina che guardava al Medio Evo ha generato opere e sussidiarietà
L’impatto della “Rerum Novarum” e della “Quadragesimo Anno” ha superato le aspettative iniziali. Leone XIII e Pio XI proponevano una “terza via” tra capitalismo e socialismo, come forma di restaurazione, nacquero cooperative, scuole, casse rurali, mutue
Il regalo non è il dono
Il dono è una faccenda di gratuità, è un bene relazionale, cioè un atto non dovuto, dove il bene principale non è l’oggetto donato ma la relazione tra chi dona e chi riceve.
L’umanesimo per le “cose nuove” deve vincere la nostalgia e la paura
La lezione del documento magisteriale fondativo del principio di sussidiarietà: accettare le sfide del proprio tempo, senza temerlo
La (difficile) terza via cattolica tra capitalismo e socialismo
Dal neotomismo per reggere l’impatto della cultura dominante alle idee di padre Liberatore che preparano la “Rerum novarum”
Economia e cattolicesimo italiano, un secolo e mezzo di “cose nuove”
Dal pensiero di Antonio Genovesi nel Settecento, erede della tradizione medioevale, alla lunga eclissi ottocentesca. Fino al XX secolo