Il 10 novembre 1975, nella località marchigiana, fu firmato il Trattato con la Jugoslavia che rese definitivo il confine orientale emerso dalla Seconda guerra mondiale. Un libro ricostruisce come si arrivò a considerarlo non più modificabile
Tutto l’ archivio della Società delle Nazioni è stato digitalizzato ed è disponibile alla consultazione. Il responsabile Francesco Pisano illustra un progetto che permette di conoscere meglio un ’ organizzazione meno fallimentare di come di solito la si presenta
Parla lo storico Pieter Judson: l'Austria-Ungheria non era molto diversa da altri Paesi come varietà linguistica ma concesse più diritti alle minoranze. Gli stati che presero il suo posto sposarono un nazionalismo autoritario con effetti deleteri
Il politologo Cas Mudde denuncia la crescente «normalizzazione» delle forze estremiste xenofobe, che sono una minaccia per le democrazie liberali perché non rispettano le regole del gioco e i diritti delle minoranze. In Polonia, in Ungheria e in Austria partiti conservatori tradizionali si sono radicalizzati in modo allarmante. «È un fenomeno presente anche in Italia, benché nel vostro Paese manchi un leader autoritario con le stesse capacità di Viktor Orbán»
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