La psicoanalista Jamieson Webster riflette sul nostro gesto più naturale Tra filosofia e storia dell’evoluzione
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Le sfuriate contro Popper e la sera con i film western Il personale è filosofico
Ludwig Wittgenstein. Dal tormento sull’omosessualità alla passione per Brahms e Dostoevskij
Liberi di fuggire dal monolocale
Marco Lodoli continua coerentemente a narrare le favole urbane che costituiscono ilsuo universo poetico e stilistico (con l’eccezione dell’esordio di quarant’anni fa). Stavolta cifa inseguire un laureando e una giovanissima in motorino...
La memoria dell’esilio è una malattia
L’americana di origini palestinesi Sarah Aziza mostra come il dolore di un popolo può trasformarsi in sofferenza fisica
L’insignificante leggerezza
Florence Noiville ha scritto una singolare biografia di Milan Kundera: l’«ultimo poeta del romanzo», lo definisce Alessandro Piperno nella prefazione che anticipiamo. Risultato? Un fraintendimento. All’autore ceco naturalizzato francese in verità non importa nulla della propaganda umanitaria e dei partigiani senza macchia, degli indignati cronici e dei grandi moralizzatori, che infestano la narrativa contemporanea (e le tv, e i social). Cervantes, Flaubert e Musil sono accomunati dal desiderio di comprendere e dare forma nel modo più elegante a ciò che è inessenziale e transeunte. La vita
Una terza età molto letteraria
L’autrice croata Slavenka Drakulić dedica alla vecchiaia 17 racconti che si leggono come il seguito ideale di “La donna invisibile”
Alexandre Dumas Dieci ragazze per un solo scrittore
Cameriere licenziate e ragazze che hanno perso l’onore, clienti, amanti e protettori. Il ritratto(anche per immagini): in un saggio del 1842 della prostituzione a Parigi
Per chi suona la campana di Sant’Anna
Arriva, in ritardo, la traduzione del romanzo di James McBride sul massacro nazifascista Protagonisti quattro soldati afroamericani
C’è testardaggine nella spiritualità ma anche nei conventi entrano i topi
La protagonista del romanzo di Wood è una laica ma va a vivere con le religiose in un tempo scandito dalle devozioni
La storia è cominciata un’altra volta
Gabriele Segre riparte dall’illusione di Fukuyama e dall’elaborazione del lutto per un avvenire che non è stato radioso