La traduzione non è mai stata così vitale. Una nuova versione di «Guerra e pace», i «negretti» di Agatha Christie che diventano «soldati», una recente trasposizione di«Via col vento», una (discussa) di Tolkien e un’altra di «Mystic River», l’«Iliade» e l’«Odissea» in prosa, un’attualizzazione «nell’italiano di oggi» della «Storia d’Italia» di Guicciardini
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Patrick McGrath Le voci deifolli
Joyce Carol Oates presenta un’antologia di racconti del «figlio dello psichiatra». Nella sua narrativa straordinariamente colta, sfrenatamente creativa, spettralmente gotica ha interiorizzato le cure del padre e le lezioni dei giganti del XIX secolo
Le stagioni della nostra paura
Lo Spread ci ha cambiato l’umore, la siccità ci ha allarmato, la crescita demografica mondiale (e, contemporaneamente, la bassa natalità italiana) ci ha demoralizzato, il terrorismo islamista ci ha inquietato...E poi l’ecologia, e il nucleare...E ora il coronavirus, che rischia di trasformare ogni starnuto su un treno in «Cassandra Crossing». Viviamo circondati da una retorica apocalittica che ha inquinato tutti gli spazi di discussione
In Paradiso con Dante
Parla l’italianista a capo del Comitato per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte del Poeta
La vergogna e l’orgoglio
La sfida è questa, ha detto Annie Ernaux: il pudore è l'avversario della memoria, nei libri come nella vita
Evviva Geppetto padre di tutti noi
Alla vigilia della festa del papà (19marzo), in una drammatica coincidenza con l’esplosione del coronavirus, un papà (Massimo Gramellini, ipocondriaco matricolato, autore di un libro che racconta la sua «gestazione») scambia alcune lettere con un carissimo amico,scrittore anche lui, Emanuele Trevi, che ha deciso di non fare figli e si è riconosciuto— ahi!— nella figura di «Norberto», il confidente che non intuisce la novità nella vita dell’amico e continua imperterrito a tessere l’elogio della sterilità. Da qui nasce una doppia riflessione sulla paternità e sulle paure più o meno giustificate
Rimbaud il rivoluzionario Baudelaire il rivoltoso
Ci sono due modi per opporsi all'autorità: la rivolta prevede la persistenza dei nemici; la rivoluzione ne prevede l'abbattimento E quella di Arthur è, a tutti gli effetti, una rivoluzione: senza quartiere e senza precedenti. Perché lui è, al di là di ogni dubbio, il primo poeta di una civiltà non ancora nata
Anche Carola Rackete è giusta. Il bene al tempo dei populisti
Jan Brokken inaugura a Milano il festival sulle letterature nordiche presentando il nuovo «romanzo di non fiction» su Jan Zwartendijk, il console olandese in Lituania che nel 1940 salvò migliaia di ebrei. A «la Lettura» spiega questa scelta e che cosa vuol dire oggi rischiare la vita. «L'accoglienza coinvolge tutta. Europa». Poi cita la capitana della Sea Watch 3 che sfidò Salvini
Polene, le donne del mare
Occhi del mare
Dilemma: restare o lasciare?
Rachel Cusk. «Onori» è una satira del mondo editoriale, ma parla anche del tormentoso disordine delle relazioni, dell’incertezza tra rimanere coinvolti o scegliere la libertà