La rivoluzione della flânerie

L’andare a zonzo per la città, l’instancabile vagabondare tra marciapiedi e lampioni, bettole e teatri, l’esplorare senza filtri virtù e crimini urbani, sono gli elementi distintivi del curioso «osservatore» celebrato da Baudelaire. Quella figura, che segna il passaggio alla modernità, è tornata centrale per il suo approccio lento ed etico: sa interpretare i problemi delle metropoli soffocate dall’overtourism