Miodrag Majic, giudice di Belgrado, per il suo primo libro si è ispirato a un caso reale: la narrativa di genere così diventa una via per riflettere su ferite che ancora sanguinano, come ha dimostrato il funerale del genocida serbo Ratko Mladic
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Gioventù bruciante tra demoni notturni
Scritto quando studiava alle superiori, pubblicato a 21 anni, acerbo per ammissione dell’autrice ma di culto, arriva in Italia il primo romanzo dell’argentina Mariana Enriquez
Kasey Lansdale Sì, figlia di mio padre ma le storie sono mie
Già autrice di un libro di racconti con il celeberrimo genitore Joe, ora esordisce negli Stati Uniti con un romanzo suo: «La famiglia affiora nei personaggi. Nepotismo? Nessuno si scandalizza se il panettiere ha una progenie di panettieri»
La ragazza e il tycoon nel Bardo
Come nell’opera che gli ha dato la fama, George Saunders ci fa viaggiare nei luoghi di confine tra vita e morte. Per raccontare i nuovi capitalisti
I geni della truffa d’arte
Orlando Whitfield ricostruisce l’amicizia con Inigo Philbrick tra gallerie, aste e collezionismo. Fino a una frode epica
Sono contrario al Novecento perché è elitario e non ha etica
Eraldo Affinati: “Rousseau si sbagliava: l’uomo nasce malvagio. E la letteratura ci aiuta a dominare la nostra natura”
Andrew Sean Greer Il mio romanzo italiano
Il premio Pulitzer ambienta in Toscana il nuovo libro: umorismo, giochi linguistici ma anche una storia sull’età, sulla perdita e su come vivere. «Mi piace affrontare ogni volta una cosa diversa»
Maschio bianco fragile in cerca di destinazione
È un autoesame «on the road» il romanzo con cui Benjamin Markovits l’anno scorso è stato finalista del Booker Prize. Con tutti i temi «woke» che la sinistra Usa sta ora rivedendo
Nei luoghi oscuri di mio padre
Il pellegrinaggio familiare di Eraldo Affinati parte da una fotografia che ritrae tre donne e due bambini. Un viaggio nella storia d’Italia dal fascismo a oggi, inclusa l’esperienza in Africa con i giovani migranti ai quali lo scrittore insegna la lingua
Leila Slimani La non appartenenza è l’identità più vera
La premio Goncourt franco-marocchina conclude la sua trilogia, che è un omaggio al Paese d’origine e al padre. «Le migrazioni sono un fatto intimo. E mi piace chi non sa del tutto chi è»