«Era una cosa così grande, che le donne potessero votare, che per andare al seggio mi feci fare un vestito nuovo. Blu, col fiocco bianco»: Lydia Franceschi racconta il referendum del 2 giugno 1946, che fece dell’Italia una Repubblica. E racconta la sua vita dopo quel voto: la carriera da preside, la tragica morte del figlio Roberto, ucciso da un colpo sparato dalle forze dell’ordine durante una manifestazione studentesca nel 1973, l’impegno per far conoscere ai giovani la Costituzione attraverso la Fondazione Roberto Franceschi Onlus. «Non si può vivere nell’odio. Non si semina niente».
Davide Casati e Claudio Jampaglia – Prospekt Photographers /Corriere TV

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