Migrazioni e morti nel Mediterraneo, come l’attenzione dei media influenza le scelte politiche in materia di soccorsi

rifugiati soccorsi in mare

La ricerca di Giacomo Battiston, dottorando in Economia all’Università Bocconi, resa possibile dai fondi di ricerca Roberto Franceschi, vuole valutare le motivazioni dietro i cambiamenti nella portata delle operazioni di soccorso in mare, incluso il ruolo dell’opinione pubblica e della copertura mediatica, e le conseguenze in termini del numero di migranti che arrivano in Europa o muoiono lungo la rotta

Controllo delle frontiere e politiche di salvataggio nel mediterraneo centrale: fattori determinanti e conseguenze

Negli ultimi anni, la rotta migratoria verso l’Europa attraverso il Mediterraneo centrale ha visto un aumento record dei flussi e dei morti legati alla migrazione. Gli arrivi sono aumentati da 42925 nel 2013 a 181436 nel 2016 (EPSC, 2017). Le morti in mare di migranti sono aumentate da 644 nel 2013 a 4579 nel 2016. Da gennaio 2014 a luglio 2017, stime prudenti suggeriscono che 14500 persone abbiano perso la vita cercando di attraversare il Mediterraneo (IOM, 2017a).
Allo stesso tempo, le operazioni di ricerca e soccorso (SAR) hanno cambiato natura. Originariamente erano condotte quasi esclusivamente dalla marina italiana, dalla guardia costiera e da navi commerciali. Attualmente, le operazioni istituzionalizzate europee e delle ONG hanno un ruolo importante. Inoltre, è cambiata la portata delle operazioni, attraverso alti e bassi. Il lancio di Mare Nostrum nel 2013, il passaggio a Triton alla fine del 2014, e successivamente l’estensione del mandato di Triton nel 2015 hanno prodotto una portata “a zigzag” delle attività SAR, aumentando, diminuendo e quindi aumentando nuovamente. L’ultima tendenza è stata amplificata con il lancio dell’operazione EU Navfor Med (Forza navale mediterranea dell’Unione europea) da parte dell’UE nel 2015 e dall’inizio dell’impegno di ONG in operazioni SAR tra il 2015 e il 2016. Guardando le cifre annuali, gli arrivi sembrano correlati positivamente con la portata delle operazioni, e le morti in mare sembrano seguire. Tuttavia, sono necessarie solide analisi econometriche sui dati per dire qualcosa di preciso sul problema.
Questa ricerca vuole valutare l’impatto della portata delle operazioni SAR, o della distanza delle operazioni di salvataggio dalla costa libica, sul numero di morti e arrivi di migranti. Inoltre, importanti cambiamenti nella portata delle operazioni sono state causate da importanti naufragi nel Mediterraneo o eventi su larga scala. Per questo motivo, voglio anche valutare l’impatto dell’attenzione pubblica e della copertura dei media sulla portata delle operazioni SAR. Ciò potrebbe far luce su come la politica risponde, in generale, agli esiti di non voto.

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