E’ irrazionale e non nell’interesse nazionale pensare di conquistare le commesse straniere facendo credere al mondo che da noi si può danneggiare ambiente e salute.
I qui pro quo, gli equivoci, sono maledettamente scivolosi, soprattutto quando compaiono nelle dichiarazioni di
persone pubbliche perchè possono essere ad arte utilizzati per gettare benzina sul fuoco della polemica.
Riprendere in mano il progetto federativo, a partire dal Trattato di Lisbona e rivedere radicalmente quello che eufemisticamente è stato battezzato come “patto di stabilità”.
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