A partire da "Il canto della Foresta Rossa" di Alessandra Pescetta, un viaggio al centro di Chernobyl, laboratorio faustiano dove il collasso dell'Homo faber apre le porte a nuove mitologie non umane.
Oggi è il virus pandemico, che sta impattando come un iceberg di panna contro il Titanic di pastafrolla delle coscienze.
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