È il 16 marzo 1978. I brigatisti si sono svegliati presto, hanno fatto colazione e hanno ripassato il piano È un’operazione militare “ perfetta”: il presidente della Dc e la scorta finiscono in trappola. Cadono cinque agenti Sull’asfalto, 93 bossoli e un paio di baffi finti. In tre minuti l’Italia piomba nell’incubo. E in quarant’anni di misteri. 16 marzo 1978 Cronache di un sequestro 2
Archivio articoli per autore, di: mauro - pagina 9
“L’ultimo giorno di Aldo Moro iniziò la fine di noi brigatisti”
Intervista ad Adriana Faranda - ex BR - postina della colonna romana
Quei 55 giorni che cambiarono la nostra storia
16 marzo 1978 Cronache di un sequestro 1
La sinistra resti dalla parte delle sue idee
La politica ha esaurito la capacità di generare speranza. La responsabilità è chiara: ricostruire quel che si è perduto (ben più del voto)
Che cosa tocca alla sinistra
I due populismi, quello fascioleghista e quello grillino, crescono e prosperano, catalogando le paure invece di risolverle, capovolgendo la politica da soluzione a coltivazione dei problemi
La crisi della politica
Il linguaggio del teppismo
La sinistra che dimentica la sua storia
Bisogna saper leggere la banalizzazione quotidiana del fascismo, rivendicare a testa alta i valori dell’accoglienza nella responsabilità, separare la politica dalla xenofobia, pretendere che la violenza venga ripudiata senza ambiguità
Mattarella e la macchia indelebile
No allo stereotipo auto-assolutorio degli italiani sempre brava gente. Leggi razziali e guerra non furono due errori del fascismo, ma una diretta conseguenza del suo modo di pensare: mai minimizzare teorie e pratiche di odio e violenza
La partita obbligatoria della sinistra
Verso il voto
Gli orti impauriti della sinistra
Incapace di governare, tuttavia Berlusconi in ogni campagna sa creare un “campo”. Al contrario la sinistra, che sa governare, aveva un campo vasto e lo ha ridotto a una serie di orti: presidiati non per paura del lupo, ma del vicino