Educare al pensiero critico nel tempo delle fake news e delle post-verità
Archivio articoli per autore, di: ferraris - pagina 3
Si fa presto a dire educazione
Siamo animali molto difettosi, eppure, a differenza degli altri, possiamo essere formati. Condizione necessaria soprattutto adesso che ci esprimiamo sempre e comunque attraverso la tecnologia
In nome del popolo
In un dibattito di idee monopolizzato dalla tensione tra élite e “demos”, il saggio del filosofo Sergio Costa si muove lungo un binario noto: la tesi è che il malessere diffuso di oggi dipende dall’insoddisfazione delle masse acculturate verso classi dirigenti delegittimate. Ma davvero le cose sono così semplici?
Incidente aereo in Etiopia, l’uomo e la macchina
I successi tecnologici sono più numerosi degli insuccessi. Per una catastrofe, ce ne sono tante evitate dai software
Il mio Kant libero, la filosofia è per tutti
Pensiero in movimento
Il giorno in cui siamo diventati alienati e contenti
Il consumo, tradizionalmente concepito come l’inverso del lavoro, è oggi un elemento cruciale del funzionamento del sistema produttivo Così come lo sono le vacanze e il divertimento. Ma Marx non l’aveva previsto
Cari compagni il capitalismo è fatto di byte
Si può avere accesso a informazioni ampie, sicure, e in molti casi capaci di spingersi sino al dettaglio dell’individuo, ai suoi interessi, alle sue credenze e speranze Le connessioni, ogni giorno, producono un numero di oggetti socialmente rilevanti maggiore di quanto non ne producano tutte le fabbriche del mondo
Sì, compagni il comunismo si è realizzato
Dal plusvalore all’alienazione, dalla lotta di classe al capitale, ecco come si sono realizzate nell’era dei social, della globalizzazione e dei documedia le profezie di Marx in un modo del tutto inaspettato Una provocazione filosofica
Siamo monadi digitali e lavoriamo (gratis) per i signori dell’algoritmo
“Il regno dell’Uroboro”, la raccolta di saggi di Michele Ainis
Se umanesimo, calcoli e web vanno a braccetto
Non è più il tempo del puro specialismo, non ci sono più territori separati: assistiamo così a una rivoluzione