Le signore storie di Angela Carter

La prima è una grande scrittrice (neo)gotica, che oltre a raccontare con ironia incubi e spaventi ha raccolto 104 fiabe e leggende da tutto il mondo centrate su personaggi femminili, per la prima volta riunite in italiano in un solo volume. L'altro è uno dei maestri del giallo e del noir: una graphic novel che ne ripropone in forma di alfabeto il mondo personale e letterario non può certo sfuggire all'onnipresenza delle donne nella sua vita

Io non ho paura

Guida le emozioni,regola la vita, orienta il senso estetico: quello della paura— diceva Saul Bellow — è il più vasto dei domini. Tutti ci confrontiamo con la paura (le paure): talvolta si vince, spesso si perde. In queste pagine lo fanno Edoardo Albinati,  Melania Mazzucco, Michela Murgia, Alessandro Piperno, Sandro Veronesi. Si parla di sentimenti, anche molto intimi, e di politica; di salute (pubblica e privata) e di natura (quella umana e quella che l’umanità contribuisce a distruggere); di letture, naturalmente (per esempio King e Simenon), e di scritture

Joyce Carol Oates. La piccola spia fedele all’etica o fedele al clan?

La scrittrice, 82 anni portati con aristocratica eleganza nella clausura del New Jersey, torna con un romanzo che va a comporre l’affresco che da sempre dipinge sull’America di oggi. A proprio agio con killer e accademici,madri e figlie, mitologie popolari e scandali presidenziali, ha alternato il genere fantastico, «neogotico», a un impietoso realismo sociale. Come in questa epopea che affonda le unghie nella carne viva della famiglia. Sì, dice a «la Lettura» dopo avere premesso che non parlerà di politica né diT***p, apostrofato così su Twitter come se fosse una parolaccia. «Racconto la tensione tra la vita ideale di una comunità, tenuta insieme da una visione morale, e la vita privata di nuclei parentali spesso legati a culture tribali»