Il mercato capitalistico non funziona per la cura delle fragilità e per l’accudimento, perché tende inevitabilmente a trasformare queste relazioni in merci
Il consumo non è soluzione alla crisi. Oggi c'è voglia di felicità pubblica. Vanno ripensate le relazioni politiche, le relazioni civili, comunitarie e familiari.
Rendere possibile la vita sia alla grande distribuzione organizzata sia al negozio a conduzione famigliare non è buonismo né nostalgia, ma è questione di democrazia e di libertà
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