Le innovazioni cruciali germinano tra giovani e poveri Oggi c’è tutto un pullulare
di nuova economia che ha bisogno di nuove istituzioni finanziarie che sappiano vederla, riconoscerla come buona, darle fiducia e, infine, credito.
Le innovazioni cruciali germinano tra giovani e poveri Oggi c’è tutto un pullulare
di nuova economia che ha bisogno di nuove istituzioni finanziarie che sappiano vederla, riconoscerla come buona, darle fiducia e, infine, credito.
La qualità della nuova fase del libero mercato dipenderà da quale economia sarà capace di assorbire e valorizzare l’energia giovane che si sta sprigionando dentro e fuori il web. L’economia civile non deve più ricorrere ai soli vocabolari dell’etica e dell’altruismo. Occorrono parole e percorsi capaci di attrarre giovani creativi che rischiano di finire alla corte del capitalismo finanziario.
Il mondo vivrà finché continueremo a liberare qualcuno dalla schiavitù, e finché cammineremo verso una terra promessa da donare ai figli e ai nipoti, ai giovani di oggi e di domani. La felicità più importante non è la nostra, ma quella dei figli di tutti.
Il lavoro vero è uno solo: mani a servizio dell’intelligenza e intelligenza a servizio delle mani. Lo spirito riempie il mondo grazie al lavoro umano. Basterebbe solo questa verità per guardare diversamente il lavoro e i lavoratori.
Il vero profeta serve sempre una parola che non è la sua
Promesse e patti fanno la speranza, la "sequela" li realizza
Una grande tentazione
del nostro tempo idolatrico è svuotare
le parole della loro verità. E responsabilità.
Forse oggi avremmo meno idoli e meno servitù se i “profeti” fossero stati più presenti nella politica, nell’economia, nei luoghi ordinari del vivere
La terra e il tempo sono dono. Non facciamoceli rubare
Una grande nota del nostro tempo è invece la trasformazione di tutti i patti in contratti, una nota che risuona sempre più forte fino a coprire tutti gli altri suoni del concerto della vita in comune.