“Finalmente una donna con cui sono felice” scrive Calvino a Chichita nel 1962. Ma la loro corrispondenza va oltre l’amore e si nutre di cinema, di letteratura e di piccoli fatti quotidiani. Come la fuga di un pappagallo...
Usiamo cookie nostri e di terze parti per monitorare il traffico sul sito e identificare gli utenti collegati all'area riservata . Se continui a navigare su questo sito, accetti questi cookie.