Il diritto di voto è stato una faticosa conquista.
Votando le donne hanno potuto conquistare diritti che erano stati negati loro per secoli e così cambiare la condizione di tutte.
Se non voti qualcun altro o qualcun’altra decide per te.
Questo è il messaggio con cui Debora Migliucci, Direttrice dell’Archivio del Lavoro, ha concluso il suo intervento sulla storia del voto in Italia al Liceo Carlo Tenca di Milano. Ad ascoltarla, le due classi quinte partecipanti al progetto Un vestito blu col fiocco bianco. Il primo voto delle donne e la cittadinanza democratica.
Il progetto prende il titolo dalla testimonianza di Lydia Buticchi Franceschi sul voto del 2 giugno 1946, che le classi hanno potuto ascoltare nel video proiettato in Aula Magna e commentato da Cristina Franceschi, Presidente della Fondazione Roberto Franceschi: «Era una cosa così grande, che le donne potessero votare, che per andare al seggio mi feci fare un vestito nuovo. Blu, col fiocco bianco».

Per le due classi è iniziato così un percorso tra storia, cittadinanza e memoria, per comprendere come le donne hanno conquistato il diritto di voto; quale ruolo hanno avuto le associazioni femminili nella Milano del Novecento; perché votare è uno dei gesti fondamentali della democrazia; il valore della memoria storica e della trasmissione delle esperienze civili tra generazioni.
La prossima tappa del progetto sarà la visita delle classi all’Archivio del Lavoro e all’Unione Femminile, per visionare fotografie e documenti che permettono di tramandare la memoria delle persone e dei movimenti che hanno contribuito alla costruzione della democrazia. Le classi saranno accompagnate dalla nostra docente Nadia Tadini e dall’archivista Francesco Lisanti, oltre che dalle insegnanti Anna Errico e Annamaria Giurgola.
Il progetto è promosso dalla Fondazione Roberto Franceschi, in collaborazione con l’Archivio del Lavoro e l’Unione Femminile Nazionale, con il contributo del Comune di Milano (Milano è memoria).

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