Nella sua poetica è ricorrente la presenza del caso. Dice che nulla lo ha sconvolto come l’aver visto un ragazzino ucciso da un fulmine
Archivio articoli per il tag: Cultura - pagina 666
Morte a Venezia Ma si è vivi finché si scrive
Ginevra Lamberti riflette su «il giorno in cui», cioè il lutto, e la precarietà
Intelligenza artificiale? No, meglio alternativa
Marcus du Sautoy è un matematico inglese, docente a Oxford. In Friuli presenta il nuovo saggio sulle origini (umane) della creatività e sulle possibilità (creative) della tecnica. Qui discute con il fisico del Cern, Guido Tonelli. L’AI è un’alleata, all’AI non si può delegare tutto
Joël Dicker «Cavalcare la Tigre mi dà coraggio»
Strano ma vero: un autore oggi bestseller con storie intricatissime di 600 pagine non riusciva a scrivere che poche pagine, poi si fermava. «La letteratura russa mi ha insegnato a superare il blocco». A quella è ispirato il racconto che gli ha permesso di affermarsi e che ora torna in libreria, illustrato. «Le serie tv dimostrano che c’è bisogno di romanzi. Che sono meglio»
Dal nazismo all’America Lo sguardo di Polanski
Dal nazismo al comunismo all'America lo sguardo di chi ha visto l'inferno
Abbracciate le emozioni e conoscerete l’amore
Marie-Aude Murail ha creato il personaggio dello psicologo antillano Sauveur,salvatore di nome e di fatto. «Ringrazio mia mamma che diceva: chi da piccolo gioca bene, cresce bene»
Uccidiamo il Gattopardo
Simonetta Agnello Hornby, avvocato, romanziera; Mimmo Cuticchio, puparo figlio di pupari, cuntista. Hanno scritto un libro camminando per Palermo. Per «la Lettura» hanno rifatto quella passeggiata. Con un’idea...
Quando Florenskij combatteva la legalità
Lezioni a Mosca
L’immagine? È una parola
Ernst H. Gombrich. I sei saggi (mai apparsi in italiano) raccolti da Carocci a cura di Lucio Biasori ripropongono temi molto amati e approfonditi dal grande storico dell’arte
I diritti contro lo stragismo La nostra lotta per il lavoro
Esponente socialista, più tardi segretario generale della Uil, cinquant’anni fa Giorgio Benvenuto guidava la federazione dei metalmeccanici(Uilm). Ricorda: «Nelle industrie c’era un grande disagio, la violenza spaccava il Paese, vinse la responsabilità»