Lo scrittore russo moriva 50 anni fa. In Vita e destino ha narrato il Lager e il gulag, ma anche la violenza e l’ipocrisia al potere, la forza degli eroi umiliati, le vittime che diventano carnefici: anticipando temi del nostro secolo
È morto ieri, ottantenne, a Cambridge. Studioso di letteratura anglosassone è diventato famoso al grande pubblico per le sue critiche televisive su Repubblica
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