Cristina Comencini racconta il suo rapporto di lettrice con l'amato narratore yiddish di cui esce “Max e Flora”. È il secondo romanzo dedicato alla malavita ebraica (tra Varsavia e l'Argentina) prima della Grande Guerra
Il movimento femminista non è andato fino in fondo, non ha trasformato le grandi scoperte di quegli anni in diritti acquisiti e sorvegliati.
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