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Recuperare la sovranità sui mercati finanziari: la direttiva UE sulla tassa sulle transazioni finanziarie

Bisogna impedire alle banche il trading proprietario con i depositi dei clienti

 


Siamo sempre più vittime di un cavallo selvaggio cui non riusciamo a mettere le redini. I mercati finanziari globali, un luogo dove ogni giorno si svolgono 4 miliardi di dollari di transazioni con denaro che spesso sfugge alla tassazione dei governi nazionali mette in ginocchio intere economie. Lo chiamiamo mercato ma in realtà parliamo di un luogo virtuale nei cui punti nevralgici il potere è in mano di pochi. 4 o 5 banche controllano il mercato dei credit default swaps che influenza i destini dei debiti pubblici mondiali. 3 agenzie di rating controllano gran parte del loro mercato e sono i giudici della solvibilità di emittenti privati e sovrani.
In Europa e negli Stati Uniti abbiamo deciso finora di essere vittime e non sovrani di questi meccanismi mentre siamo in concorrenza con paesi emergenti (Brasile, economie asiatiche) che hanno imparato la lezione e, usciti dalla crisi finanziaria, hanno imposto limiti ai movimenti dei capitali finanziari a breve. Viviamo il paradosso di una dittatura come quella cinese che però ha capito che strumenti come la finanza devono essere al servizio della crescita del paese mentre noi siamo una democrazia “plutocratica” che non ha la forza di costruire regole per piegare la forza della finanza al servizio della persona. Di fatto facendo questo abbiamo deciso che valori “terzultimi” come liquidità ed efficienza debbano venire prima della dignità della persona. Abbiamo trasformato strumenti in fini facendo diventare il settore finanziario pletorico e non più si sostegno ma di disturbo al funzionamento dell’economia reale.
La battaglia per imporre nuove regole è in pieno svolgimento. Bisogna ridurre i limiti massimi di indebitamento delle banche sistemiche, impedire alle stesse il trading proprietario con i depositi dei clienti, regolamentare i mercati dei derivati non regolamentati, tassare le transazioni finanziarie per raccogliere risorse da mettere al servizio del paese e della riduzione dei debiti pubblici nazionali. Senza questi cambiamenti strutturali tutti i sacrifici per risanare le finanze pubbliche (sacrifici resi più duri proprio dalla crisi dei subprime scatenata dall’anarchia dei mercati finanziari) saranno inutili. Nella tempesta di ieri uno spiraglio di luce. E’ in arrivo la direttiva UE sulla tassa sulle transazioni finanziarie. 1 per mille su azioni ed obbligazioni (con esenzione per le operazioni sui cambi) e 1 per 10000 sui derivati con un gettito atteso di 50 miliardi di euro all’anno. La tassa sarà raccolta in tempo reale sulle piattaforme di trading penalizzando fortemente i movimenti di capitale a brevissimo termine e sarà pagata da qualunque controparte residente nell’Unione Europea. Troppo lontana la data di implementazione della direttiva (2014) ma è importante questo passo nella direzione giusta. L’umanità sta cercando di recuperare la sovranità sui mercati. Ma forse quando si sveglierà sarà troppo tardi.

http://felicita-sostenibile.blogautore.repubblica.it 23set2011

 

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