Quanto conta l'istruzione *
Il capitale umano ha un ruolo cruciale nel progresso economico. Servono perciò misure accurate e confrontabili a livello internazionale.
È largamente riconosciuto che il capitale umano, in particolare se conseguito attraverso l'istruzione, è un elemento cruciale del progresso economico. Un incremento nel numero delle persone ben istruite comporta un più alto livello della produttività del lavoro e una maggiore capacità di assorbire tecnologia avanzata dai paesi sviluppati. Analisi empiriche del ruolo del capitale umano richiedono misure accurate e confrontabili a livello internazionale tra paesi e nel tempo.
I NUOVI DATI
In alcuni nostri lavori precedenti abbiamo costruito misure
dei risultati raggiunti in istruzione dalla popolazione adulta di un ampio
numero di paesi. (1) I nuovi dati offrono ora stime migliori
per 146 paesi per intervalli di cinque anni dal 1950 al 2010. (2)
I dati sono disaggregati per sesso e per coorti di età quinquennali della
popolazione con più di 15 anni.
I nuovi dati migliorano le nostre già ampiamente utilizzate informazioni
precedenti, perché usiamo un maggior numero di rilevazioni da
censimenti, indagini e tassi di iscrizione e perché usiamo una metodologia
migliore. Utilizziamo dati di censimenti e indagini redatte da Unesco, Eurostat
e da altre fonti per produrre un benchmark dei titoli scolastici conseguiti per
sesso e gruppo d'età. E utilizziamo dati sul tasso di iscrizione per colmare le
rilevazioni mancanti a intervalli di cinque anni con estrapolazione a partire
dalle statistiche esistenti. Come parte di questa analisi, costruiamo nuove
stime del tasso di mortalità per età e livello di istruzione. Utilizziamo anche
stime dei tassi di completamento per ogni paese e per ogni livello di scuola.
Nel 2010 la popolazione mondiale sopra i 15 anni aveva un'istruzione
media di 7,8 anni, in crescita stabile dai 3,2 anni del 1950 e
5,3 del 1980. Dal 1950 al 2010 gli anni di frequenza scolastica sono saliti da 6,2 a 11 nei paesi ad alto
reddito e da 2,1 a
7,1 nei paesi a basso reddito. Cosicché nel 2010 il divario tra paesi ricchi e
poveri in termini di anni di istruzione è rimasto di quattro anni,
essendosi ridotto di meno di 1 anno dal 1960 (figura 1). Nel 2010 il livello e
la distribuzione dei risultati raggiunti in termini di istruzione nei paesi in
via di sviluppo sono dunque paragonabili a quelli ottenuti dai paesi sviluppati
alla fine degli anni Sessanta.
I RISULTATI
Utilizziamo i nuovi dati per stimare la relazione tra istruzione
e prodotto con un approccio basato sulla funzione di produzione. I
nostri risultati confermano che l'istruzione ha un significativo effetto
positivo sul prodotto. Le nostre stime del tasso di ritorno di
un anno in più di scuola variano tra il 5 e il 12 per cento. Queste stime
controllano per la simultanea determinazione del capitale umano e del prodotto
utilizzando l'istruzione della coorte precedente (con 10 anni di ritardo) come
una variabile strumentale dell'attuale livello di istruzione (in analogia con
quanto si fa sui dati individuali quando si utilizza l’istruzione dei genitori).
Queste stime non si discostano di molto dalle tipiche stime sul rendimento
calcolato con la metodologia di Mincer della letteratura sul lavoro.
Le stime del tasso di ritorno dell'istruzione variano per regioni
(figura 2): per i paesi avanzati, l'Asia orientale e del Pacifico e l'Asia
meridionale sono più alte, con il 13,3 per cento. Invece, le stime del tasso di
ritorno sono solo il 6,6 per cento per l'Africa sub-sahariana e del 6,5 per
cento per l'America Latina.
I risultati confermano anche che il tasso di ritorno dell'istruzione varia per livelli
di istruzione: è più alto per il livello di istruzione secondaria
(10 per cento) e terziaria (17,9 per cento), mentre per il
livello di istruzione primaria non si discosta significativamente da zero. Ciò
implica che in media il differenziale salariale tra diplomati di scuola
secondaria e primaria è di circa il 77 per cento e che il divario tra un
laureato e un diplomato alla scuola primaria è di circa il 240 per cento.
I nostri dati rafforzati sui risultati raggiunti in istruzione possono
rivelarsi utili per una molteplicità di lavori empirici. Per esempio, le nostre
stime precedenti sono state utilizzate per studiare i legami tra istruzioni e
importanti variabili economico-sociali nei diversi paesi, quali la crescita
economica, la fertilità, la disuguaglianza di reddito, le istituzioni e la
libertà politica: i nuovi dati daranno maggiore credibilità a questo tipo di
analisi.
* Le opinioni espresse nell'articolo sono quelle degli autori e non riflettono necessariamente il punto di vista e le politiche della Asian Development Bank, del suo consiglio dei Governatori o dei governi che questi rappresentano.
(1) Si veda Barro, R.J. and J.W. Lee, “International
Comparisons of Educational Attainment,” Journal of Monetary Economics,
32, 1993, 363-394; “International Measures of Schooling Years and Schooling
Quality,“ American Economic Review, 86, 1996, 218-223 e “International
Data on Educational Attainment: Updates and Implications,” Oxford
Economic Papers, 53, 2001, 541-563.
(2) Barro, R.J. and J.W. Lee, "A New Data Set of
Educational Attainment in the World, 1950-2010," NBER Working Paper no.
15902, 2010 (Accompanying data are available at www,barrolee.com).
Figura 1. Media anni di scuola per livelli di istruzione (Popolazione sopra i 15 anni)

Figura 2. Tassi di ritorno per un anno in più di istruzione, per regione

* Il testo in lingua originale è pubblicato su Vox
http://www.lavoce.info 21.05.2010

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