Piazza Fontana, tutti gli atti in digitale un nuovo passo "per non dimenticare"
Nel giorno del 42° anniversario il sito "La rete degli archivi per non dimenticare" affida l'archivio informatizzato dei documenti del processo al sindaco di Milano.
Quarantadue anni di misteri, indagini, processi,
presunti colpevoli. Quarantadue anni, tanti ne sono passati dalla strage di
piazza Fontana a Milano, da quel 12 dicembre che ha segnato l'inizio della
strategia della tensione e della lunga stagione del terrorismo. E quella
bomba alla Banca dell'Agricoltura ha segnato anche l'inizio di una altrettanto
lunga stagione di ombre, depistaggi, tentativi di occultare la verità e
battaglie coraggiose di cittadini, magistrati, uomini delle forze dell'Ordine
per evitare che alla verità non si arrivasse mai.
E' anche per questo che proprio il 12 dicembre Carlo Arnoldi, presidente
dell'associazione delle vittime della strage di piazza Fontana, consegna al
sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, i documenti digitalizzati del processo.
"In questo modo abbiamo salvato gli atti dal degrado e al tempo stesso li
abbiamo resi disponibili a tutti, dai ricercatori agli studenti" spiegano
dall'associazione-portale "La rete degli archivi per non
dimenticare", che mette a disposizione informazioni, documenti, materiali
relativi alla memoria della mafia e degli anni del terrorismo italiano.
L'archivio sarà disponibile per la consultazione presso i tribunali, l'Archivio
di Stato di Milano e nella Casa della Memoria di Milano, che dovrà essere
costruita nel capoluogo meneghino, sul modello di quella già esistente a
Brescia. Il sito rimarrà punto di riferimento per consultare online alcuni dei
documenti o per sapere dove trovarli.
GUARDA IL
SITO "LA RETE DEGLI ARCHIVI"
La digitalizzazione è stata realizzata grazie al lavoro, regolarmente
retribuito, della cooperativa Labor, composta dai detenuti del carcere di
Cremona, che hanno seguito una speciale formazione proprio per la
dematerializzazione dei documenti. Tutta l'operazione è stata sottoposta ad
un'attenta supervisione, nel rispetto del diritto alla privacy e all'oblio delle
persone nominate negli atti. A finanziare l'iniziativa hanno contribuito il
ministero di Grazia e Giustizia, la
Casa della Memoria di Brescia, la Regione Lombardia
e il Comune di Milano.
La stessa operazione di digitalizzazione è in corso per i documenti del
processo della strage di Bologna. Tra qualche mese verrà trasformata in bit
tutta l'indagine sulla P2: 130 volumi unificati in un grande archivio e resi
disponibili in pdf sul sito "La rete degli archivi per non
dimenticare".
"Con contributi economici molto contenuti e utilizzando il lavoro di coop
come la Labor,
si potrebbe completare la digitalizzazione di una grande mole di processi di
rilevanza storica, relativi a terrorismo di sinistra e di destra e a vicende di
mafia" dicono i responsabili del sito. "Sottraendoli al
deterioramento delle carte e rendendo più rapida, agevole e "diffusa"
la consultazione per cittadini, ricercatori, studenti e giornalisti".
articolo di Agnese Ananasso
http://www.repubblica.it 11 Dicembre 2011

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