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La vita non è dopo ma durante

L’etica (e la vita) è ciò che accade mentre (e non dopo che) massimizziamo il profitto.


 

Primum vivere deinde filosofari dicevano gli antichi. Parafrasando, i sostenitori della dicotomia tra etica ed economia argomentano che il problema dell’uso efficiente di risorse scarse va separato dalle questioni etiche. E l’economia si occupa della prima cosa. A parte il fatto che per massimizzare i profitti o minimizzare i costi basta un buon programma di computer nel quale mettiamo gli input (spero gli economisti abbiano una concezione più alta e meno meccanica di se stessi) l’impostazione è profondamente sbagliata. Perché ? Perché l’etica (e la vita) è ciò che accade mentre (e non dopo che) massimizziamo il profitto. Un esempio concreto. Una grande multinazionale decide di chiudere uno stabilimento in Italia che non è in perdita ma rende solo l’8 percento all’anno. La motivazione è che i fondi d’investimento che ormai controllano quella multinazionale hanno dato un obiettivo chiaro ed inequivocabile. Tagliare tutto quello che rende meno del 15 percento. Per fortuna che non hanno scelto una soglia ancora più alta perché altrimenti sarebbero sopravvissute solo attività come il traffico di stupefacenti. A parte la battuta (e dato per scontato che attività lecite ad alto rendimento per gli azionisti esistono) il problema etico è tutto nella vita che accade in quel passaggio dall’8 al 15 percento.
Madre Teresa chiedeva in una nota preghiera al buon Dio di fargli capire dove si trovasse il confine tra ciò che era possibile fare e ciò che era velleitario pensare di realizzare. Parafrasando, il dirigente d’azienda socialmente responsabile dovrebbe chiedere di saper distinguere il taglio di un puro spreco da quello che lede la dignità dei portatori d’interesse (lavoratori, consumatori, comunità locale, ecc.). Tante volte abbiamo sentito storie di lavoratori che ci dicevano di essere soddisfatti del loro ambiente di lavoro finché non è arrivato un fondo di private equity che ha reso loro la vita impossibile.
L’economia non è quella scienza che studia in che modo è più efficiente fare sacrifici umani per gli azionisti ma piuttosto la scienza che spiega in che modo è possibile procedere verso il bene comune e la costruzione di un mondo al servizio della persona. Non dimentichiamolo mai e lavoriamo verso l’obiettivo di una creazione di valore che sia socialmente ed ambientalmente sostenibile. Perché la vita non è dopo che abbiamo risolto il nostro problema di ottimo ma solo durante.

http://felicita-sostenibile.blogautore.repubblica.it 24giu2011

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