Istruzione, previdenza e abc della finanza
Il confronto internazionale suggerisce che l'alfabetizzazione finanziaria di un paese dipende dall'investimento in istruzione e dalla struttura dei mercati finanziari
Tutte le indagini disponibili a livello internazionale indicano che le persone hanno una conoscenza superficiale dei titoli finanziari in cui investono; ignorano che un portafoglio diversificato è meno rischioso di un investimento in singole azioni; spesso non sanno calcolare un tasso di interesse, un tasso di inflazione o confrontare tassi di rendimento; non sanno distinguere tra diversi tipi di mutuo per l’acquisto di abitazioni; sono spesso ingannati da strumenti di debito poco trasparenti. L’Italia non fa eccezione.Elsa Fornero, Annamaria Lusardi e Chiara Monticone, documentano con apposite domande contenute nell’Indagine della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie che la scarsa alfabetizzazione finanziaria è ampiamente diffusa nella popolazione, e particolarmente marcata tra le donne e gli anziani.
DIFFERENZE FRA PAESI
Ciò è tanto più preoccupante in
quanto l'esposizione delle famiglie ai rischi finanziari è
cresciuta in Italia e nei paesi più industrializzati sia per effetto di
politiche che hanno promosso deliberatamente l’investimento in azioni, si pensi
alle privatizzazioni o alle riforme che incentivano la previdenza integrativa,
sia perché il collocamento di prodotti finanziari da parte degli intermediari è
avvenuto in modo più aggressivo che in passato. La scarsa alfabetizzazione
finanziaria non ha effetti simmetrici durante le crisi, perché sono proprio le
persone meno sofisticate quelle meno capaci di proteggersi dai rischi.
Nonostante un’ampia letteratura stabilisca in modo incontrovertibile che la
cultura finanziaria delle famiglie è modesta e che persone con scarse
competenze in materia fanno investimenti poco efficienti, mancano confronti
internazionali omogenei sull’alfabetizzazione finanziaria. (1)
Per farli sarebbe necessario disporre di un’indagine internazionale in cui un
medesimo questionario sulle competenze finanziarie viene somministrato
simultaneamente a cittadini di molti paesi. Un’indagine di questo tipo sarebbe
naturalmente molto costosa.
Un confronto internazionale sulle competenze finanziarie è però disponibile in
un’indagine del World Competitiveness Yearbook (WCY). Si tratta di uno
studio basato su interviste a esperti e manager di 55 paesi. (2)
A ciascuno degli esperti si chiede di valutare, con un voto sintetico (da 1 a 10), il grado di
alfabetizzazione finanziaria del proprio paese. I risultati dell’indagine sono
illustrati nella figura 1. (3) Si nota in primo luogo una forte
variabilità internazionale nelle competenze. I paesi scandinavi e
alcuni asiatici (Singapore, Giappone, Hong Kong) occupano i primi posti della
graduatoria, con voti superiori a 7. L’Italia è al trentesimo posto, vicino a
Polonia, Indonesia, Bulgaria e altri paesi con voto vicino a 4. Agli ultimi posti
della graduatoria troviamo alcuni paesi dell’America Latina (Venezuela, Perù) e
le economie ex socialiste (Russia, Croazia, Ucraina). Ma perché le differenze
nel grado di alfabetizzazione finanziaria sono così ampie?
ISTRUZIONE E INCENTIVI ALL'INFORMAZIONE
Le competenze finanziarie dipendono sia dalla quantità
e qualità dell’istruzione (e quindi dal livello delle conoscenze di
base), sia dall’incentivo ad acquisire informazioni finanziarie. Paesi in cui
le competenze linguistiche di base e le conoscenze di matematica e scienze sono
elevate tendono ad avere livelli più alti anche di competenze finanziarie. Il
livello di cultura finanziaria è legato anche dall’incentivo ad acquisire
informazioni. Questi incentivi dipendono direttamente dall’ammontare di ricchezza
disponibile degli individui. (4) Le decisioni più importanti
di una persona in materia finanziaria sono quelle legate alla pianificazione
del risparmio per la vecchiaia. Una misura della loro
importanza è data dalla copertura fornita dal sistema previdenziale pubblico:
laddove è bassa, le persone hanno maggiore incentivo ad acquisire informazioni
finanziarie.
Il confronto internazionale permette di verificare entrambe le ipotesi. Nella
figura 2 si nota una relazione positiva e crescente tra alfabetizzazione
finanziaria e qualità dell’istruzione, misurata dal punteggio Pisa-Ocse
in matematica. In particolare, i paesi scandinavi e molti paesi dell’Asia
orientale raggiungono punteggi elevati sia in matematica sia in
alfabetizzazione finanziaria. Nella figura 3 si osserva che la cultura
finanziaria è minore in paesi come Grecia, Belgio e Spagna in cui i contributi
previdenziali sono maggiori, e quindi il sistema finanziario privato meno
sviluppato. Invece, le competenze finanziarie sono più elevate in Canada,
Norvegia e Nuova Zelanda, dove la previdenza integrativa è più
diffusa tra le famiglie.
In sintesi, le competenze finanziarie dipendono dall’investimento in istruzione
e dalla struttura dei mercati finanziari. Sono fattori che cambiano lentamente
nel corso del tempo. Per questo motivo le riforme della previdenza sociale
rappresentano un’occasione importante per migliorare il grado di
alfabetizzazione finanziaria delle famiglie. L’Italia si trova
in fondo alla graduatoria internazionale dell’alfabetizzazione finanziaria
perché investe poco in istruzione, perché il sistema previdenziale pubblico è
molto esteso e perché non ha approfittato delle riforme della previdenza degli
anni Novanta per ampliare le proprie competenze economiche e finanziarie.
(1)
Sulla scarsa alfabetizzazione finanziaria delle
famiglie si veda Lusardi, Annamaria (2008), “Household saving behavior: the
role of literacy, information and financial education programs”, NBER Working
Paper N. 13824.
(2)Il World Competitiveness Yearbook è un rapporto annuale con
indicatori di efficienza del settore pubblico, efficienza delle imprese e del
sistema finanziario e qualità delle infrastrutture. Il rapporto si basa su una
Executive Opinion Survey con cui si chiede ogni anno a circa 4mila esperti e manager
opinioni su relazioni industriali, management, corruzione, evasione fiscale,
qualità della vita, eccetera.
(3)Per l'analisi e i risultati del confronto internazionale si
veda Jappelli, Tullio (2009), “Economic literacy: An international comparison”,
CSEF Working Paper n. 238.
(4)Un esempio può chiarire il punto. Le conoscenze geografiche
di un adulto dipendono non solo dall’istruzione ricevuta a scuola, ma anche dai
viaggi fatti in precedenza e dall’incentivo a viaggiare, e quindi dal suo
reddito.
Figura 1. Alfabetizzazione finanziaria: un confronto internazionale

Figura 2. Alfabetizzazione finanziaria e competenze in matematica

Figura 3. Alfabetizzazione finanziaria e generosità del sistema previdenziale

http://www.lavoce.info 01.06.2010

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