Il teologo scomodo e le sue tesi "luterane"
Domenica prossima Matthew Fox affiggerà 95 punti contro la Chiesa di oggi
Era il 31 ottobre 1517 quando Lutero inchiodava sul portone della chiesa di
Wittenberg le 95 tesi contro le indulgenze papali dando origine alla Riforma
protestante. All´indomani dell´elezione di Joseph Ratzinger al soglio
pontificio il 19 aprile 2005, il teologo americano Matthew Fox inchiodava sul
medesimo portone di Wittenberg altre 95 tesi contro il papato di oggi. E dopo
Wittenberg, ora è la volta di Roma. Fox infatti si trova nella capitale per un
dibattito con me (domenica alle 12) nel contesto della rassegna «Libri Come»
attorno al suo libro In principio era la gioia (Fazi) a seguito del quale egli
venne costretto a lasciare l´ordine domenicano dopo 34 anni di permanenza
dietro pressione dell´allora cardinal Ratzinger in qualità di Prefetto della
«Congregazione per la
Dottrina della Fede», e a Roma, presso un´importante
basilica, Fox ripeterà il simbolico gesto di Lutero.
Ma c´è ancora bisogno di un gesto così e di altre 95 tesi?
Il luogo scelto da Fox è Santa Maria Maggiore (domenica alle 10), il cui
arciprete è Bernard Francis Law, cardinale e già arcivescovo di Boston, rimosso
nel 2002 per aver insabbiato numerosi casi di pedofilia e nominato nel 2004 da
Giovanni Paolo II titolare dell´antica basilica romana, nonché membro
attualmente di sette congregazioni vaticane. C´è ancora bisogno delle 95 tesi?
Il lettore legga le tesi 8 e 68 e risponderà da sé. Qualche giorno fa in
seguito al terremoto in Giappone un cattolico «doc» quale Roberto De Mattei
(vicepresidente del Cnr!) dai microfoni di Radio Maria ha dichiarato che le
catastrofi naturali sono un´esigenza della giustizia di Dio. C´è ancora bisogno
delle 95 tesi? Il lettore legga le tesi 4 e 5 e risponderà da sé.
Dopo l´apertura di Benedetto XVI sull´uso dei preservativi nel libro-intervista
Luce del mondo del novembre 2010 dove il papa li giudica un «primo atto di
responsabilità», la
Congregazione per la Dottrina della Fede si è affrettata a distanza di
un mese (velocità supersonica per la curia romana) a pubblicare un documento
per dire che non c´è nulla di nuovo e che i preservativi rimangono
intrinsecamente cattivi come sono sempre stati. C´è ancora bisogno delle 95
tesi? Il lettore legga le tesi 70 e 71 e risponderà da sé. Gli esempi
potrebbero continuare, ma il centro della questione è che il mondo manifesta a
chi lo sa leggere un grande bisogno di spiritualità che l´offerta religiosa
tradizionale non riesce talora neppure a comprendere. Matthew Fox non offre un
nuovo vangelo né le sue 95 tesi pretendono di essere infallibili. È solo un
onesto, attuale e simpatico tentativo di tornare a far capire alla coscienza
contemporanea quali grandi ricchezze sono in gioco nella spiritualità. Il
lettore legga la tesi 46 e vedrà da sé il dischiudersi di grandi orizzonti
vitali.
Repubblica 1.4.11

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