Kissinger
Henry
(Heinz Alfred) nasce a Fürth, in Baviera, il 27 maggio del 1923. Nel 1950 si laurea a Harvard. Accanto ai numerosi incarichi all’interno dell’Università di Harvard, e ai molteplici scritti sulla politica estera, Kissinger è anche un repubblicano convinto che nel 1968 entra nella scena politica avvicinandosi a Nelson Rockefeller.
Il primo incarico politico arriva nel 1969 quando Kissinger è nominato Consigliere per la Sicurezza Nazionale dal Presidente Richard Nixon. Da allora diviene l’artefice di una moderna Realpolitik che mira alla distensione nei rapporti fra USA e URSS, con la riduzione delle armi nucleari, ma che non esita ad utilizzare i mezzi più diversi per garantire al proprio paese l’egemonia politica e militare sul resto del mondo.
Nel 1973 Kissinger è nominato Segretario di Stato in uno dei momenti più difficili della storia americana. Nel 1974, alle dimissioni di Nixon dopo lo scandalo Watergate, Kissinger rimane nella segretaria di Stato del governo americano.
La carriera ufficiale di Henry Kissinger termina con l’amministrazione Ford. Da allora non ha mai smesso di partecipare ad attività di gruppi politici e di fornire la propria autorevole consulenza al governo americano, come ha fatto nel 2002 quando George W. Bush lo ha nominato presidente della commissione incaricata di chiarire gli eventi che hanno causato la strage dell’11 settembre 2001.









