La matematica non è nata per farci smettere di pensare

Nel1989 tre scienziati elaborano una teoria: la semplificazione è l’obiettivo ultimo dei processi di calcolo. In prospettiva, la loro tesi (alla base della «computerscience») ipotizza il superamento dell’intervento umano. Invece no. L’arte di maneggiare i numeri guarda oltre l’utile, che è l’orizzonte dell’intelligenza artificiale

Il punto

È una riflessione che ha attraversato la storia del pensiero: da Zenone a Euclide e Aristotele, dalla tradizione indiana al Cinquecento fino a Giordano Bruno e alla matematica dell’ultimo secolo. Possiamo sostenere senza esitazione che esso è parte di qualche tipo di grandezza? O dobbiamo considerarlo una pura creazione astratta della nostra mente?

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