Valeria Luiselli va lontano per tornare vicinissima grazie al primo romanzo propriamente detto. La protagonista assomiglia all’autrice: il suo libro pare autofiction e invece non lo è
Archivio articoli per autore, di: Santoni - pagina 1
Tirare su una diga, tirare giù tutto
La francese Maylis De Kerangal e la connazionale Joy Sorman rivisitano la costruzione di una diga nel 1952 e il relativo sconvolgimento del paesaggio e delle esistenze dei montanari (come a Curon, in Italia). Una topografia del perturbante
Richard Yates La voce vincente di tutti gli sconfitti
Nacque un secolo fa, il 3 febbraio 1926, e con il primo romanzo, «Revolutionary Road», si rivelò un gigante. Un libro e un evento lo celebrano
Jo Nesbø E l’America è troppo avida
Jo Nesbø, capofila del thriller nordico, torna in libreria dal 3 febbraio con L’impronta del lupo (traduzione di Eva Kampmann, Einaudi Stile libero). Dalla consueta Oslo in cui si muove il suo celebre detective Harry Hole, l’azione si sposta negli Stati Uniti, per la precisione a Minneapolis, città non nuova all’autore e che incidentalmente è oggi al centro delle cronache
Come potenziare le anatre
Dovendo fare tre cose—volare, nuotare e camminare—i pennuti fanno tutto male, quindi tocca intervenire, osservava Alasdair Gray in una delle sue «Storie (perlopiù) improbabili». Racconti molto più che fantastici, che lui stesso illustrò
Mala educazione poco sentimentale
Uscito nel 1974 e mai prima tradotto, il romanzo autobiografico di Earl Thompson restituisce l’umanità alla deriva di un’America povera e senza prospettive, abbrutita da pulsioni selvagge. L’ascensore sociale? Non va. Come ora, come qui
Chiedi alla biglia: ti dirà la verità
Isolato in Australia, il più celebre oggetto misterioso della narrativa anglosassone di oggi, da anni in odore di Nobel, Gerald Murnane, celebra una mistica delle cose comuni. Lo fa anche in «Distretti di confine» del 2017, ora tradotto
L’Ulisse di Handke non riconosce Itaca
Il Nobel austriaco scrive uno dei suoi libri più tradizionalmente narrativi. Il protagonista, dopo anni in giro per il mondo, visita il proprio paese che nel frattempo si è trasformato in un agglomerato urbano: lì scopre di essere cambiato anche lui
Jon Fosse riaccende la lingua invisibile
Lo scrittore norvegese, nel suo primo romanzo dopo il Nobel del 2023, torna agli scenari familiari inaugurando una nuova trilogia: una cittadina immaginaria, personaggi dalle esistenze tristi, solitarie, poco significative e piene di rimpianti, uno stile che fa parlare i pensieri (anche i nostri). Tutto condensato in un’unica, lunghissima frase, dialoghi esclusi
Gli affetti entrano in crisi. Climatica
Un terzo incomodo turba i preparativi di un matrimonio... Eric Puchner sembra proporre un intreccio da «romance», ma è solo apparenza. Perché la struttura si fa più articolata: una doppia storia famigliare risuona con angosce universali