Progetto Viaggiando con i Diritti
Partendo dai saperi, dalle tradizioni e dagli usi dei differenti popoli del mondo vogliamo proporre una riflessione interculturale sui diritti universali, stimolare la fantasia, il confronto dei ragazzi suscitando nuove rielaborazioni che, sotto la guida dei loro insegnanti e di esperti esterni, siano frutto di un lavoro e di un confronto collettivo.
Anno scolastico 2007-08
Conoscere una sola lingua, un solo lavoro, un solo costume,
una sola civiltà
conoscere una sola logica è prigione
(poeta camerumense)
Premessa
Il presente progetto nasce dalla considerazione che l’educazione ai diritti umani, alla solidarietà, alla pace, al dialogo interculturale, alla cittadinanza attiva, costituisce il nucleo di qualsiasi processo formativo in ambito sia scolastico sia extrascolastico.
L’ONU ha proclamato il periodo 2001-2010 "Decennio Internazionale per una Cultura di Pace e Nonviolenza per le Bambine e i Bambini del Mondo".
Il Parlamento Europeo ed il Consiglio dell’Unione Europea ha proclamato il 2008 “Anno Europeo del Dialogo Interculturale”
Come Fondazione Roberto Franceschi ci vogliamo riferire a questi due appelli:
- Decennio internazionale per una Cultura di Pace e Nonviolenza per i Bambini del Mondo.
(….) il fine delle Nazioni Unite di salvare le generazioni future dal flagello della guerra, richiede un cambiamento indirizzato verso una cultura di pace, che consiste di valori, attitudini e comportamenti che riflettono e ispirano l'interazione sociale e la condivisione fondata sui principi di libertà e giustizia e democrazia, su tutti i diritti umani, tolleranza e solidarietà, che rifiuta la violenza
(….) enorme dolore e sofferenza sono inflitte ai bambini attraverso diverse forme di violenza, ad ogni livello della società, in tutto il mondo e (...) una cultura di pace e nonviolenza promuove il rispetto per la vita e per la dignità di ogni essere umano, senza pregiudizio o discriminazione di ogni genere
(….) il ruolo dell'educazione nella costruzione di una cultura di pace e nonviolenza, in particolare, l'insegnamento della pratica di pace e nonviolenza ai bambini.
- Anno Europeo del Dialogo Interculturale
(…) i cittadini europei e tutti coloro che vivono nella UE in modo temporaneo o permanente dovrebbero avere l’opportunità di partecipare al dialogo interculturale e realizzarsi pienamente in una società diversa, pluralista, solidale e dinamica, non soltanto in Europa, ma in tutto il mondo.
(…) è importante fornire i mezzi per il dialogo interculturale e il dialogo tra i cittadini per rafforzare il rispetto della diversità culturale e rispondere alle complesse esigenze delle nostre società e della coesistenza di identità culturali e credi diversi.
Gli obiettivi generali
dell'anno europeo del dialogo interculturale sono :
mettere in evidenza il dialogo interculturale
come opportunità di contribuire a una società pluralistica e dinamica, in
Europa e nel mondo intero, e da essa trarre profitto;
- sensibilizzare quanti vivono nell'UE,
in particolare i giovani, all'importanza di sviluppare una cittadinanza europea
attiva e aperta sul mondo, rispettosa della diversità culturale;
- porre in risalto il contributo delle
varie culture ed espressioni della diversità culturale al patrimonio e ai modi
di vita degli Stati membri.
Gli obiettivi specifici sono i seguenti:
- cercare di sensibilizzare quanti
vivono nell'UE, in particolare i giovani, all'importanza di partecipare al
dialogo interculturale nella vita quotidiana;
- rafforzare il ruolo dell'istruzione
come mezzo importante per insegnare la diversità, aumentare la comprensione
delle altre culture e sviluppare competenze e migliori prassi sociali, nonché
mettere in evidenza il ruolo centrale dei mezzi di comunicazione nella
promozione del principio di uguaglianza e della comprensione reciproca; ;
- contribuire ad esplorare nuovi
approcci al dialogo interculturale che implichino la cooperazione di un'ampia
varietà di attori dei diversi settori
Educare ai
diritti umani non significa soltanto conoscere la lista dei nostri diritti
fondamentali, ma anche e soprattutto promuoverne il rispetto, dare alle donne e
agli uomini in ogni parte del mondo la possibilità di difendere i propri
diritti e quelli degli altri.
OBIETTIVI
Partendo dai saperi, dalle tradizioni e dagli usi dei differenti popoli del mondo vogliamo proporre una riflessione interculturale sui diritti universali, stimolare la fantasia, il confronto dei ragazzi suscitando nuove rielaborazioni che, sotto la guida dei loro insegnanti e di esperti esterni, siano frutto di un lavoro e di un confronto collettivo.
Tutto ciò porterà alla realizzazione di un allestimento teatrale frutto delle esperienze provenienti dalle diverse scuole coinvolte, di una mostra e alla pubblicazione di un opuscolo.
FINALITA' FORMATIVE
Prendere consapevolezza dei diritti umani (e dei doveri connessi).
Potenziare i diversi linguaggi espressivi.
Agevolare l'integrazione di ragazzi provenienti da altre nazioni.
Agevolare integrazione e formazione di ragazzi diversamente abili.
Valorizzare le esperienze didattiche di teatro.
Responsabilizzare
e motivare al lavoro scolastico il gruppo classe.
METODOLOGIA
Interessamento di scuole di diverso ordine e grado (scuole d’istruzione primaria, scuole di istruzione secondaria di primo grado)
Incontri con esperti interculturalità
Visione spettacolo teatrale
Laboratorio teatrale
Lavori di gruppo.
Allestimento teatrale come momento di visibilità .
.
ATTIVITA'
I parte
- Sensibilizzazione allo studio dei diritti attraverso laboratorio didattico
organizzato dall’Ufficio Educazione alla Mondialità Pime .
- Raccolta e produzione di testi e materiali significativi (racconti, immagini, oggetti ecc.) nell'ambito delle unità didattiche.
- Partecipazione alla visione di uno spettacolo teatrale in occasione del 20 novembre, Giornata per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, in collaborazione con Centro Missionario Pime
- Interventi di esperti per le seguenti finalità:
Educazione alla mondialità..
Educazione all’intercuturalità
Educazione all'espressione: laboratorio teatrale di 10 ore per ogni classe.
II parte
- Trascrizione in forma di testo teatrale (monologhi, dialoghi, scene) di elaborati degli alunni e produzione ex-novo di altri testi, sempre sul tema dei diritti trattati nel primo periodo.
- Ricerca e produzione delle parti musicali di accompagnamento; ideazione ed esecuzione di coreografie.
- Prove teatrali, a piccolo gruppo e generali.
- Stesura e realizzazione a stampa del copione.
- Rappresentazione teatrale finale .
- Ideazione, stesura e ripresa delle immagini significative in un dvd.
RISORSE UMANE
Lydia Franceschi - Fondazione R.Franceschi
Cristina Franceschi - Fondazione R.Franceschi
Diana Zanetti - Fondazione R.Franceschi
Davide Sciocco - direttore settore educazione PIME
Marco Pagani -regista teatrale, sceneggiatore.
Riccardo Rapella - laboratorio teatrale
Stefano Borsani - responsabile Progetto scuole PIME Milano
Gianni Zanin - riprese cinematografiche
Marco Donati - grafico
MATERIALI
- 150 copie libri collana “Diritti” editi dalla Fondazione R. Franceschi onlu
- materiale cartaceo.
- prove teatrali, a piccoli gruppi e generali.
- riprese dello spettacolo e montaggio su dvd.
in collaborazione con Ufficio Educazione alla Mondialità del Pime
Fondazione Roberto Franceschi onlus
Via E. de Marchi 8 20125 Milano
Tel.:0266981302
E-mail: fond.franceschi@fastwebnet.it cristina.franceschi@fastwebnet.it








