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PRESENTAZIONE Progetto Diritto al Lavoro 2009-2011

Rivolto agli studenti delle ultime e penultime classi della scuola media superiore della Provincia di Milano, il progetto ha l'obiettivo di fornire ai giovani informazioni e strumenti culturali utili per orientarsi consapevolmente e criticamente nel mercato del lavoro.

Anno scolastico 2009 – 11


Costituzione della Repubblica Italiana

 
Art. 1 – “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.

 

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

 
Art. 22 – “Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione […] dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità”.
 
Art. 23 – “Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione. Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi”.

Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione Europea

 
Art. 1. “Ogni individuo ha il diritto di lavorare e di esercitare una professione liberamente scelta o accettata”.
 
Art. 2. “Ogni cittadino dell'Unione ha la libertà di cercare un lavoro, di lavorare, di stabilirsi o di prestare servizi in qualunque Stato membro”.
 
Art. 3.  “I cittadini dei paesi terzi che sono autorizzati a lavorare nel territorio degli Stati membri hanno diritto a condizioni di lavoro equivalenti a quelle di cui godono i cittadini dell'Unione”.
  

Indice – Progetto Didattico DIRITTO AL LAVORO

 
INTRODUZIONE..................................................................................................................1 
 
1. FINALITA' FORMATIVE...................................................................................................3

2. LA STRUTTURAZIONE DEL PROGETTO..............................................................................4

          2.1 I SEMINARI........................................................................................................4

          
          2.2    MODULI di APPROFONDIMENTO - novembre 2009/  marzo 2011.....................4
 
          1° Modulo: Lavoro e futuro.....................................................................................5
          
          2° Modulo: Il diritto al lavoro..................................................................................5 
 
          3° Modulo: Il mercato del lavoro.............................................................................5
 
          4° Modulo: Gli aspetti socio-formativi del lavoro.....................................................5 
    
          5° Modulo: Lavoro, economia e felicità....................................................................6 
      
          6° Modulo: Il lavoro: un approccio di genere.........................................................6 
 
          7° Modulo: Centralità della persona per conseguire risultati.................................6 
 
          8° Modulo: Le decisioni lavorative e le attitudini....................................................6   
     
            2.3  IL QUESTIONARIO...........................................................................................7

         
            2.4    STRUMENTI MULTIMEDIALI..........................................................................7

3.RISORSE..........................................................................................................................8

 

INTRODUZIONE

 
I diritti umani non sono un semplice costrutto mentale, un’aspirazione astratta o un reperto archeologico: sono conquiste sociali, spesso frutto di lotta e determinazione collettiva. Producono giudizi, schieramenti e, talvolta, condanna. Sono, però, elementi fondamentali per la crescita educativa e sociale, tendente ad una vita sempre più giusta e dignitosa per tutti.
 
Perché il progetto si occupa di Diritto al lavoro?
Esso può essere considerato il primo diritto sociale, in quanto costituisce la fonte di sostentamento dell’individuo e lo strumento per affermare la sua autonomia ed indipendenza e, come tale, è anche il presupposto per l’esercizio di molti diritti di libertà.
Il diritto al lavoro può essere, quindi, considerato alla base di tutti i diritti umani: trascurare i diritti economici e sociali può minare le libertà civili e politiche di un paese.
 
Le trasformazioni del lavoro negli ultimi vent’anni hanno investito le prospettive e le aspettative delle giovani generazioni. L’accesso e la permanenza nel mercato del lavoro dei giovani che oggi vi si affacciano assume caratteristiche strutturalmente differenti rispetto a quelle che hanno vissuto i loro padri. Le condizioni di accesso, in particolare, sono segnate da un’estrema flessibilità in entrata, frutto delle riforme del mercato del lavoro dell’ultimo decennio. Ma la flessibilità occupazionale è un dato che tende a permanere e a modificare l’aspettativa occupazionale anche nelle fasi successive della vita lavorativa.
In Italia, i lavoratori cosiddetti “atipici” (somma di part-time, tempi determinati, interinali, parasubordinati e tutte le forme di lavoro “flessibile”) pesano per circa un quarto sugli occupati totali (IRES 2002 e ISTAT 2008). La percentuale è più interessante se, invece di guardare agli stock si guardano i flussi in entrata nel mercato del lavoro.
Nella provincia di Milano oltre il 60% delle nuove assunzioni viene fatto attraverso forme di lavoro “non standard” (dato Osservatorio Mercato del Lavoro della Provincia di Milano). Se si guarda la sola città di Milano l’incidenza dei contratti atipici nei flussi è ancora più alta, con un forte utilizzo di contratti brevissimi.
È evidente che questo dato segna delle conseguenze non solo rispetto all’esigibilità dei diritti dei lavoratori così come codificati nel nostro ordinamento giuslavoristico, ma implica delle trasformazioni di percezione e di prospettiva per le giovani generazioni di carattere culturale e sociologico. La stessa idea di lavoro nelle nostre società ha cambiato volto e codificazione, così come una serie di sincronismi sociali e consuetudini collettive tarate su tempi e modi del lavoro non più prevalenti. Che impatto hanno sulla vita privata le trasformazioni delle condizioni lavorative di questi ultimi anni? Come e quanto la precarietà e la flessibilità condizionano le scelte di vita? Si può lavorare – magari anche con fatica - e vivere felici?
 
Poiché questi cambiamenti investono in maniera preponderante il futuro dei giovani, è a loro che questo progetto si rivolge.
 

1. FINALITA’ FORMATIVE

 
Il progetto è rivolto agli studenti delle penultime classi delle scuole medie superiori della Regione Lombardia, in particolar modo di Milano e provincia.
L’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di fornire ai giovani informazioni e strumenti culturali utili per orientarsi consapevolmente e criticamente nel mercato del lavoro.
I moduli, che saranno esposti nelle prossimi punti, si propongono di offrire un vasto campo di conoscenza, ad integrazione della didattica curricolare, sui temi che riguardano il lavoro e che sono affrontati sotto molteplici aspetti: diritto al lavoro, sociologia del lavoro, economia del lavoro, ecc. Questo approccio permette agli studenti approcciare il tema del diritto al lavoro sotto tante sfaccettature, in modo da realizzare un percorso in grado di far riflettere e approfondire, di volta in volta, le molte declinazioni sotto cui è possibile parlare di lavoro. Tali temi saranno corredati da indicazioni concretamente spendibili per l’orientamento delle scelte successive al ciclo degli studi superiori (percorso universitario o ingresso nel mercato del lavoro).
 

2. LA STRUTTURA DEL PROGETTO

Il progetto si articola in due anni scolastici nelle seguenti fasi ed è articolato in due macro-momenti: i seminari e i moduli di approfondimento.
 

2.1 I seminari

 
I seminari sono momenti collegiali, a cui partecipano tutte le classi coinvolte nel progetto e che hanno la finalità di far incontrare gli studenti con figure istituzionali, docenti universitari e rappresentanti del mondo imprenditoriale, economico, sindacale e sociale, al fine di discutere di temi e argomenti legati al progetto. Inoltre i seminari si tengono presso gli atenei milanesi affinché gli studenti possano avere un primo contatto anche con il mondo universitario.
I seminari previsti sono tre:
 
-          Seminario Introduttivo: Trovare lavoro tra flessibilità e precarizzazione – novembre 2009
 
L’incontro, che si terrà presso l’Università Bocconi e segna l’inizio del progetto. E’ in questo seminario, infatti, che la Fondazione Franceschi incontra gli studenti chiarendo loro finalità e modalità del progetto e rendiconta sulle precedenti edizioni.
L’incontro, inoltre, prevede l’intervento di un rappresentante di un assessorato della Provincia di Milano, di membri del mondo imprenditoriale, cooperativo e del terzo settore e riguarderà maggiormente i possibili sbocchi nel campo del lavoro.
 
 -          Seminario intermedio – novembre 2010
 
L’incontro si terrà presso l’Università Milano Bicocca. Oggetto di discussione del seminario sarà un tema che, in collaborazione con i docenti dei moduli e gli insegnanti delle classi interessate, relativo al mondo del lavoro. Diversamente dal seminario precedente, vi sarà un approfondimento di tipo verticale e cioè i relatori saranno individuati e chiamati a rispondere rispetto ad un preciso argomento (esempi di temi che potrebbero essere oggetto del seminario sono: i lavori artigianali, storia dei diritti sindacali e funzionamento dei sindacati, il lavoro e le tematiche di genere, ecc.).
 
 -          Seminario finale – maggio 2011
 
Il seminario finale avrà come protagonisti le classi e quindi gli studenti che hanno partecipato al progetto. Ogni classe, infatti, dovrà nei due anni approfondire un argomento a scelta tra quelli proposti e/o stimolati nei vari moduli di approfondimento che sono tenuti in classe, e realizzare un progetto (di ricerca, grafico, musicale, artistico, ecc.) da presentare in occasione dell’ultimo seminario. In questa occasione, la Fondazione Franceschi rendiconterà delle attività che si sono svolte durante i due anni di durata del progetto.
 

2.2 I moduli di Appprofondimento - Novembre 2009/Marzo 2011

 
I moduli, tra loro complementari, tenuti da esperti o docenti universitari delle materie in oggetto e volti a sollecitare l’interazione diretta con gli studenti, si svolgeranno in incontri di 3 ore ciascuno e saranno articolati tra lezione frontale, laboratorio o gruppi di lavoro come ogni docente riterrà più adatto.
Va sottolineato che tutti i moduli sono obbligatori: solo il primo modulo (introduttivo) e l’ottavo modulo (finale) devono essere fatti in questa sequenza; per gli altri moduli ogni classe potrà optare per la sequenza che ritiene opportuna, in coerenza con il percorso didattico e formativo che si deciderà.
 

1° Modulo: Lavoro e futuro

 
Lavoro temporaneo, precariato, flessibilità, co.co.co., contratti a tempo indeterminato e determinato, co.pro., contratto di inserimento lavorativo, CPE e questione francese. Il mondo del lavoro cambia, ma quanto cambiano le aspettative dei giovani, futuri lavoratori? Cosa conosciamo, cosa ci piace, cosa vorremmo cambiare, cosa ci aspettiamo, che paure abbiamo?
Questo primo modulo, molto interattivo, offrirà una panoramica sui tanti temi che riguardano il lavoro offrendo spunti per gli approfondimenti dei moduli successivi.
Essendo questo modulo obbligatorio e introduttivo del percorso, sarà organizzato in modo da rendere chiaro il cambiamento che nel corso del Novecento ha subito il lavoro. Questa fase sarà realizzata con il supporto di materiale tratto da film famosi. Successivamente alla visione dei filmati si aprirà una discussione con gli studenti che porterà a individuare le variabili che qualificano un lavoro e la loro evoluzione nel corso del tempo.
 

2° Modulo: Il diritto al lavoro

 
Il modulo prevede una parte istituzionale in cui, a partire dall’osservazione di alcuni dati selezionati sulla realtà lavorativa nel milanese, si affrontano le alternative fondamentali nel diritto del lavoro: lavoro regolare/lavoro nero; lavoro dipendente/lavoro autonomo; lavoro stabile/lavoro precario; il lavoro in cooperativa. Diritti e doveri dei lavoratori e il ruolo del sindacato. Il modulo prevede inoltre un approfondimento (o laboratorio) facoltativo sul tema dell’orientamento al lavoro, nel corso del quale verranno affrontati i seguenti argomenti: i servizi per l’impiego e il quadro normativo di riferimento; il progetto professionale (bilancio di competenza); la presentazione di se stessi nel mercato del lavoro (curriculum vitae e lettera di accompagnamento); la ricerca del lavoro (programmazione, strumenti e canali); il colloquio di selezione; la formazione professionale.
 

3° Modulo: Il mercato del lavoro

 
Il lavoro è una merce? Aspetti definitori. Il funzionamento del mercato del lavoro. La disoccupazione e la sua misurazione. Il tasso di disoccupazione è un buon indicatore dell’andamento del mercato del lavoro? Evoluzione dei tassi di occupazione e disoccupazione per area geografica e per genere in Italia. Scelte di istruzione/formazione ed esiti occupazionali. Quando e quanto conviene istruirsi dal punto di vista del mercato del lavoro? Rendimenti dell’istruzione in Italia e nel mondo. 
 

4° Modulo: Gli aspetti socio-formativi del lavoro

 
La società informazionale e le trasformazioni della struttura del lavoro nell'epoca delle nuove tecnologie della comunicazione. Nuovi soggetti e nuovi lavori. Tempo flessibile o tempo precario: la mercificazione del tempo del lavoro. Tempo della vita e tempi del lavoro: nuove intrusioni. Soggettività multiple o frammentate. I nuovi ceti deboli: giovani, single, famiglie monoreddito. Le nuove forme della comunicazione globale e le trasformazioni della struttura sociale: l’era dell’accesso e del digital divide. Quali esigenze formative per i “nuovi lavori”. La natura del lavoro nella societa e nell'economia della conoscenza è particolare perchè spesso i "mezzi di produzione" e la "forza lavoro" risiedono nella stessa persona, perchè spesso la produzione di un contenuto/servizio richiede partnership a progetto e nessuno insegna a fare impresa e impresa a progetto, perchè in un paese che non conosce il venture capital l'incontro tra creatività e credito è quantomeno complicato, perche i sindacati rappresentano lavoratori dipendenti e pensionati e le associazioni di imprese appunto le imprese e nessuno si occupa dei produttori di conoscenza. L'aspetto socio-formativo del lavoro chiede di essere sviluppato e trattato in relazione alla dimensione
previdenziale e di welfare per i produttori della conoscenza. Una assenza che costringe la necessaria flessibilità e la relazione costante tra apprendimento/produzione ad essere un sinonimo di precarietà e insicurezza, a scapito della qualità stessa della produzione di valore cognitivo/relazionale.

5° Modulo: Lavoro, economia e felicità
 
Quali sono gli effetti delle scelte lavorative sulla felicità degli individui? Qual è, in particolare, il rapporto tra condizioni e tipologie occupazionali e benessere individuale? Quali sono le aspettative individuali rispetto alle caratteristiche di un buon lavoro, e che relazione vi è tra tali aspettative e la soddisfazione lavorativa? Il modulo proporrà una serie di chiavi di lettura rispetto a questi interrogativi, facendo particolare riferimento all'evidenza empirica.
 

6° Modulo: Il lavoro: un approccio di genere

 
Le donne in Italia sono sottorappresentate nel mondo del lavoro e pagate circa il 30% in meno. Il divario, inoltre, è direttamente proporzionale al livello di carriera che si considera: posizioni di maggior responsabilità registrano infatti, oltre che un minor numero di donne rappresentate, anche il maggior divario remunerativo. Sono poi le donne ad essere le maggiori usufruitrici di contratti a termine. I diritti
di genere, conquistati per la maggior parte nell’ultimo secolo, sono ancora oggi poco praticati seppur completamente riconosciuti. A differenza di molti paesi europei, in Italia i sistemi di welfare non riescono a garantire quell’assistenza alla famiglia e alle donne, che sarebbe loro necessaria per portare
avanti una vita professionale in maniera paritaria rispetto a quella dei propri colleghi maschi. Non esistono servizi specifici per le donne, che in Italia devono svolgere gran parte del lavoro di cura e domestico, che non solo non è condiviso con gli uomini, ma per ragioni culturali e antropologiche, è molto più pesante che nelle altre nazioni. 

7° Modulo: Centralità della persona per conseguire risultati

 
 Creazione del valore come oggetto dell’attività d’impresa.L’orientamento al cliente (con osservazione di un caso aziendale). Responsabilità e ruolo sociale dell’impresa e dell’individuo nel contesto lavorativo.
Motivazione e comunicazione assertiva. Le dinamiche del lavoro di gruppo: vantaggi ottenibili.
Approccio metodologico nella soluzione di problemi

8° Modulo: Le decisioni lavorative e le attitudini

 
 Il mercato del lavoro è costituito delle offerte lavorative oggettivamente disponibili (principio di realtà). Nei gradi di libertà concessi da questa "vetrina" lavorativa gli individui si muovono spinti da principi di monetizzazione, di raggiungimento di status sociale e di edificazione di una carriera attitudinale. L'iniziativa intende trasferire modelli concettuali in grado di rendere più consapevoli (e quindi più governabili), i criteri che solitamente guidano le scelte lavorative. Saper scegliere consapevolmente,  significa aver conto dei diversi interessi che concorrono alla assunzione di un lavoro. Significa anche possedere chiarezza della differenza e coesistenza del piano delle competenze (il saper fare di mestiere), fondamentale per esercitare un lavoro, e del piano delle attitudini (tratti soggettivi di personalità) fondamentale per esercitare un lavoro in modo vincente e pienamente realizzante. L'azione formativa intende muoversi tra i precedenti concetti, al fine di trasferire un maggior protagonismo consapevole nel pur difficile inserimento dei giovani nel mercato del lavoro.
 

2.3       Il Questionario

 
Oltre al carattere didattico-informativo il progetto vuole segnalare, a scopo conoscitivo, la percezione e le aspettative dei giovani rispetto al proprio futuro lavorativo attraverso un questionario che sarà somministrato all’inizio e alla fine del progetto. Inizialmente, la finalità sarà quella di indagare “il lavoro immaginato” e cioè cosa gli studenti pensano o percepiscono di quello che sarà il proprio futuro lavorativo.
Al termine del progetto sarà somministrato lo stesso questionario. In questo caso la finalità è quella di valutare qual è l’impatto delle informazioni proposte nel percorso didattico informativo, sulle aspettative e percezioni professionali di coloro che partecipano al progetto. L’elaborazione dei dati successiva permetterà di valutare, dunque, sia l’impatto del progetto sia la coerenza delle indicazioni espresse dagli studenti con il dato reale del mercato del lavoro nella nostra Provincia.
Poiché il progetto si rivolgerà a un numero massimo di 10 istituti, i dati che emergeranno dal questionario non saranno di tipo statistico, quanto piuttosto indicazioni qualitative poiché applicati a un “campione” ristretto.
 

2.4       Strumenti Multimediali

 
 Per tutta la durata del progetto, oltre alla classe virtuale dedicata alla formazione degli insegnanti, sono a disposizione delle scuole che aderiranno al percorso didattico alcuni strumenti multimediali che possono essere di stimolo al lavoro e all’analisi:

- mostra fotografica “Il lavoro dimenticato” - 47 immagini di Mauro Pomati montate su pannelli d’alluminio con pellicola protettiva: fabbriche dismesse, edifici abbandonati ma anche testimonianze ed emozioni della dignità del lavoro operaio. La mostra, curata da Roberto Mutti, è a disposizione delle scuole coinvolte previa prenotazione.
 
-    www.fondfranceschi.it – nel sito della Fondazione R. Franceschi, verrà strutturata un’area tematica dedicata al Diritto al lavoro dove si potranno consultare, oltre al materiale inerente il progetto didattico, anche documenti, approfondimenti, analisi, ricerche e testimonianze sul e dal mondo del lavoro. Sarà inoltre disponibile un forum, attraverso il quale tutti i partecipanti al progetto - studenti, insegnanti, docenti dei moduli e relatori ai seminari - potranno comunicare tra loro tramite messaggi al fine di promuovere un confronto diretto tra le varie componenti del progetto stesso.
 

3.RISORSE
 

PERSONE

 

 

Università Milano Bicocca - Facoltà di scienze della Formazione

Paolo Ferri

Università Milano Bicocca – Dipartimento di Economia Politica

Pier Luigi Porta, Luigino Bruni, Laura Pagani, Luca Stanca

 

Università Milano Bicocca – Dipartimento dei Sistemi Giuridici ed Economici

Franco Scarpelli, Simone Varva

 

Università Bocconi – Dipartimento di Analisi Istituzionale e Management Pubblico

Roberto Artoni, Carlo Devillanova

 

Università di Verona- Dipartimento di Scienze Economiche

 Alessandro Sommacal

 

Università Bocconi – SDA Bocconi

Roberto Vaccani

 

Università del Piemonte Orientale – Dipartimento di Scienze Economiche

Giorgia Casalone, Carmen Aina

 

Università Statale - Dipartimento Scienze del Lavoro

Cristina Tajani

 

CGIL  Milano

Corrado Mandreoli, Ivan Lembo

 

CISL Milano

Marta Pepe

 

UIL Milano

 

Fondazione Sodalitas

Roberto Ramasco – Enrico Fumagalli

 

Michela Zucca

antropologa, specialista in sviluppo sostenibile e questioni di genere

 

Fondazione Roberto Franceschi Onlus

Cristina Franceschi

Marcella Favari

 

MOSTRA FOTOGRAFICA

 

Roberto Mutti - Mauro Pomati

 

STRUTTURE

 

 

PATROCINI

Aula Università Bicocca - Aula Università Bocconi

Spazio Provincia di Milano

 

 

 









 

 

 

 

 

 

 

 

 

 CONTRIBUTI

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Regione Lombardia

Consiglio Regionale della Lombardia

Provincia di Milano

Provincia di Monza e Brianza

Comune di Milano

Ufficio Scolastico Regionale

Università Bicocca:

-Facoltà di Scienze della Formazione

-Dipartimento di Scienze giuridiche ed economiche

-Dipartimento di Economia Politica

Segreteria di Milano e Lombardia CGIL

Segreteria Lombardia CISL

Segreteria Lombardia UIL

Fondazione Cariplo

Fondazione Sodalitas

Città dei Mestieri e delle Professioni – Milano e Lombardia

in collaborazione con

Università del Piemonte Orientale- Dipartimento Scienze Economiche

 

Fondazione Cariplo

Comune di Milano

Consiglio Regionale della Lombardia

 

 

 

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

 

Cristina Franceschi

Marcella Favari

 

CONTATTI

Fondazione Roberto Franceschi onlus

Via E. de Marchi, 8 - 20125 Milano

 

Sede Operativa:

Via Val D’Ossola, 19 – 20162 Milano

Tel.: 02 36695661- fax 02 36695665

 

fondazione@fondfranceschi.it

 

Scarica l'allegato Progetto didattico2009_2011 (1).pdf — PDF document, 210Kb

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