Padri separati, una categoria a rischio di emarginazione

Naila M. Shofia e Alice Zanchettin, vincitrici dei fondi di ricerca Roberto Franceschi - bando 2016

Come vivono i padri che si trovano ad affrontare una separazione o un divorzio e perché in alcuni casi rischiano una situazione di emarginazione sociale? Alice Zanchettin, dottoranda in Sociologia presso l’Università Cattolica, grazie al sostegno dei fondi di ricerca Roberto Franceschi raccoglierà dati per meglio comprendere questo fenomeno

I padri post separazione/divorzio: quali le condizioni di una conclamata o possibile emarginazione sociale?

Il progetto che si intende realizzare è rivolto all’analisi dei potenziali rischi di povertà, isolamento sociale ed emarginazione che i padri si trovano ad affrontare a seguito dell’evento separazione/divorzio nel nostro Paese. Tale situazione può avere ricadute negative sulla funzione genitoriale e sulla condivisione del ruolo con la madre. La separazione, infatti, implica da una parte la rottura del legame di coppia e, dall’altra, la continuazione del legame genitoriale e tale aspetto oggi sembra essere diventato una sfida sempre più impegnativa per la figura paterna: ciò rende sempre più difficile perseguire l’obiettivo della cogenitorialità, che impegna i genitori ad una comune responsabilità per il benessere dei figli, attraverso la collaborazione nelle decisioni che li riguardano. La cogenitorialità si rivela quindi essenziale per il benessere dei genitori e dei figli dopo una separazione ed è oggi rilevante indagare quanto essa possa essere messa a repentaglio nei casi in cui i padri si trovino in una condizione di emarginazione sociale.

Il progetto si pone come obiettivo generale quello di raccogliere dati che permettano una comprensione delle condizioni di vita che i padri si trovano ad affrontare a seguito della separazione/divorzio, in modo da rendere possibile una conoscenza delle cause e dei processi che sottostanno alle difficoltà incontrate e che possono comportare una condizione di conclamata o possibile emarginazione sociale.

La domanda che guiderà la ricerca è verificare se esiste una relazione tra la situazione di isolamento e debolezza dei circuiti relazionali e l’essere in una condizione di povertà ed emarginazione sociale.

La possibilità di avere dati di ricerca diretti permetterebbe non solo di verificare tale ipotesi, colmando così un’area di ricerca poco o per nulla tematizzata, ma anche e soprattutto di progettare e strutturare risposte e/o interventi mirati a rispondere alle reali esigenze e bisogni riscontrati, coinvolgendo i policy makers così come gli altri attori impegnati sul campo.

La popolazione target a cui si rivolge il progetto è costituita da padri separati/divorziati che si trovano in una condizione di conclamata o possibile emarginazione sociale.

Al fine di poter rispondere agli obiettivi previsti dal progetto, è necessario raccogliere dati sia di natura qualitativa, sia quantitativa; l’utilizzo infatti di mixed methods nell’ambito della ricerca sociale risulta essere un aspetto innovativo e arricchente, in quanto permette sia di raccogliere dati di tipo strutturale che restituiscono una fotografia della realtà indagata, sia di entrare maggiormente in profondità indagando nel dettaglio alcuni punti focali. A tal proposito si intendono realizzare interviste qualitative che permettano di entrare in profondità rispetto ai temi maggiormente rilevanti, accanto alla raccolta di dati socio-strutturali che permettano un’adeguata descrizione del campione.

Per quanto riguarda l’individuazione del campione, trattandosi di una popolazione difficilmente identificabile e raggiungibile, si prevede il coinvolgimento di enti del terzo settore, quali mense dei poveri, reti dei banchi di solidarietà, progetti Caritas, ecc.

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