Invettiva d'amore - lettera a MIlano.
Piccole perle dalla rete
Milano ha ucciso il sogno.
La mia innocenza sepolta in un mattino d'aprile.
Vaffanculo, Milano.
Tu e i tuoi parchi recintati.
Tu e la tua paura degli altri.
Fottiti con la tua Alta moda, il design,
la finanza
e la tua cazzo di cocaina.
Noi , senza sonno e senza riposo,
noi , stregati dal naviglio
e dal vino
abbiamo perso la nostra scommessa
in una partita truccata fin dall' inizio.
La scommessa si chiamava Poesia.
Si chiamava Musica.
Si chiamava Voglia.
Si chiamava Amore.
Ma tu rimani pure come vuoi essere.
Non guardarti allo specchio
e non guardare indietro.
Dimenticati Giorgio Gaber.
Seppellisci uno a uno i tuoi poeti.
Avanti , nel gioco al massacro.
Divieto di accesso.
Divieto di sosta.
Adunata sediziosa.
Divieto di respiro.
Cintura di sicurezza.
Multa per "ECCESSO DI SENTIMENTI".
Di Vita. Di velocità-di-pensiero.
Per Abuso di idee (non conformi)
e DISTURBO DELLA QUIETE PUBBLICA (Riposi in pace,amen)
AVANTI!
Verso un esercito di formiche iperattive e bulimiche
che non sanno cosa sia il tempo ma pensano di non averne
che si prendono tutto
senza godere di nulla...
Sono stanca, Milano.
Ti lascio continuare la tua corsa da sola.
Sono una ragazza di provincia.
Me la prendo con calma.
Ti guardo negli occhi.
Ti aspetto al varco.
Rimango qui.
Nonostante il freddo.
E se ti tornerà la voglia
di una partita onesta,
fammi un fischio.
Potremmo tornare
a giocare davvero.
A divertirci.
Insieme.

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