Il paese rovesciato
L´Italia è un paese surreale, dove tutto funziona esattamente all´opposto di come le cose funzionano in un paese democratico.
L´Italia è un paese surreale, per raccontare il quale non ci
sono più parole. Un paese rovesciato, dove tutto funziona esattamente
all´opposto di come le cose funzionano in un paese democratico.
Non è necessario appellarsi agli ideali della democrazia. E´ sufficiente
comparare il nostro paese con altri paesi reali per vedere la folle assurdità
nella quale la nostra società è immersa.
In quale altro paese del mondo occidentale succede che un capo di governo sta
aggrappato al suo ruolo per poter sfuggire alla giustizia?
In quale altro il presidente del Consiglio si fa latore di un messaggio
distruttivo come quello di cercare di essere eletti per poter restare impuniti?
In quale altro paese democratico l´intero staff di legulei, avvocati e
mediatori del presidente del Consiglio siedono in Parlamento, non per
rappresentare gli italiani (un oggetto di nessun interesse) ma per prendersi
cura quotidianamente degli interessi del loro cliente, il quale é anche il loro
padrone?
In quale altro paese moderno un leader politico eletto, e che per questo
dipende dalla legge come ciascuno di noi, si fa calunniatore della legge e dei
suoi magistrati e tiene consiglio con i suoi uomini alla maniera di un Don
Rodrigo per escogitare le bugie migliori per raggirare la legge?
Quale altro leader nel mondo occidentale usa le tribune internazionali per
gettare discredito sulle istituzioni del suo paese, per stracciare le norme che
non rispondono ai suoi immediati e più diretti interessi?
In quale altro paese i cittadini devono prendere continuamente le distanze dal
governo che rappresenta la loro nazione ogni qualvolta si trovano a dover
spiegare l´allucinante assurdità di un leader che usa il potere politico per
coprire quel che fa in privato?
In generale succede proprio il contrario: chi ricopre incarichi pubblici é
chiamato a rendere conto anche della vita privata se desta sospetti di illecito
- del resto, la pratica del rendere conto serve proprio a fugare i dubbi, a
ristabilire la legittimità.
Ma in Italia avviene il contrario: la legittimità è propagandata ma mai
appoggiata su certezze.
Nell´era Berlusconi chi ha un incarico pubblico può meglio nascondere quel che
fa senza lasciare ai cittadini la possibilità di sapere, di rendersi conto dei
fatti, di fugare se necessario i dubbi, di giudicare con correttezza.
Dopo aver proclamato di voler andare dai giudici per chiarire ogni dubbio sulle
accuse di prostituzione di minori e concussione, il premier ha clamorosamente
rovesciato la sua strategia: non solo non vuole presentarsi ma ha messo in
scena una straordinaria campagna contro le istituzioni. In questo modo rinsalda
la sua legittimità a spese della legittimità dello Stato.
Nell´Italia di oggi tutto é rovesciato.
In quale altro paese succede che il leader del governo offende pubblicamente
giornalisti e cittadine, mostrando disprezzo per una parte del paese senza
subire alcuna effettiva conseguenza?
La tolleranza finora dimostrata nel nostro paese per questo leader é il segno
di un´impotenza che preoccupa e non ci fa onore. Chi ci offende non può essere
degno di governarci.
E che cosa dire del suo alleato più fedele, la Lega?
La Lega Nord
nacque qualche decennio fa al grido "Roma ladrona" ma non si é fatta
alcun scrupolo a servirsi di quella Roma per rafforzare il suo peso nelle
regioni dove miete consensi e governare l´Italia unita allo scopo di disunirla.
In quale altro paese un movimento federalista e quasi secessionista vive
all´ombra della politica nazionale e addirittura vuole imporre una legge
istitutiva del federalismo che straccia l´autonomia dei comuni, asservisce i
governi delle città al governo di Roma in una maniera che è degna di un
centralismo napoleonico?
In quale altro paese, una minoranza ha così tanto potere da decide come
l´identità politica della nazione debba essere?
C´è, in effetti, un accordo fondamentale e non solo strumentale fra la Lega e Berlusconi, poiché
entrambi sono dispregiatori del bene generale, cioè dell´Italia e degli
italiani come nazione, nel nome dei loro interessi parziali: quelli di un
impero economico privato e quelli di un´area geografica.
Rovesciando tutte le norme, l´Italia é l´unica democrazia costituzionale nella
quale la minoranza governa esplicitamente e nel disprezzo ostentato della legge
e delle istituzioni.
La Repubblica, 30 gennaio 2011

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