Fiorella Mannoia a Gianfranco Fini: È possibile una destra onesta e civile?
Lettera aperta della cantante al Presidente della Camera
Onorevole Fini,
(mi sono chiesta a lungo come cominciare una lettera come questa, non ho mai
scritto ad un parlamentare prima d’ora, mi sembra che questo possa andare bene:
diretto e conciso).
Non le nascondo, per onestà, che non mi sono mai trovata d’accordo con lei,
anzi spesso le sue opinioni mi irritavano, le nostre posizioni, evidentemente e
naturalmente distanti, mi impedivano di trovare qualche argomento
condivisibile.
Ma da un po’ di tempo a questa parte alcune sue dichiarazioni mi sorprendono,
mi pare di trovare in lei quel buon senso di cui abbiamo così tanto bisogno, i
suoi interventi spesso lasciano trasparire una volontà di dialogo, un’apertura
su temi che ci hanno visti contrapposti per così tanto tempo.
Mi chiedo: che cosa sta succedendo??? Ed ecco che la diffidenza riprende il
sopravvento: è una strategia? Lei è un uomo intelligente, uno dei pochi
politici puri di quel panorama, me lo lasci dire, desolante che è la sua
coalizione di governo.
Sicuramente ha capito (e ahinoi non ci vuole molto) che a sinistra c’è un
vuoto, e che gli elettori sono giustamente disorientati, arrabbiati, disillusi
e allora forse cerca di blandirli con dichiarazioni più vicine al pensiero di
sinistra per indurli a dirottare i voti degli indecisi su di lei.
Ecco mi dico: sarà così, sta preparando il terreno per una nuova coalizione! E
rimango, sempre per onestà, più propensa per questa teoria, non per diffidenza
ideologica, ma perché ho sempre pensato che le persone cambiano raramente.
Tuttavia voglio lasciare uno spiraglio all’ottimismo e voglio pensare che anche
per lei la misura è colma e che anche lei comincia, come noi, a vergognarsi di
essere rappresentato così male agli occhi del mondo intero e che, come noi, è
stanco di questo populismo da quattro soldi, di questa retorica da bar, di
questo senso dell’umorismo da caserma, di questo clima di intolleranza e di
violenza che si respira, di questa decadenza culturale, etica, storica.
Onorevole Fini, io non lo so, ma la prego, se lei è davvero in buona fede, ci
aiuti a venirne fuori. Si liberi della sua attuale coalizione, vada avanti,
formi un partito conservatore di gente onesta, e ce n’è tanta che non si
riconosce in questa destra, con la quale si possa dialogare in maniera
democratica e civile, come in tutti i paesi europei.
Magari ci scontreremo ancora sui temi che ci vedranno in contrapposizione, come
in tutte le democrazie, in un clima appassionato sì, (la politica è passione),
ma civile.
Dia il suo contributo a restituire dignità a questo paese che non si merita di
essere rappresentato in questo modo, e da sinistra, (facendo anche noi il
nostro dovere di pulizia laddove ce ne sarà bisogno), le daremo il benvenuto.
Distinti saluti,
Fiorella Mannoia
http://www.ambasciatateatrale.com
(30 ottobre 2009)

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