Articolo 18? Questione archiviata
Dossier art.18 : la posizione sindacale- Susanna Camusso
"L'articolo 18? Considero l'argomento archiviato". Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, è ospite di Repubblica Tv. Risponde alle domande di Massimo Giannini.
Tutto chiarito, dunque?
"In effetti questo è un Paese confuso - dice Susanna Camusso - ma per
fortuna si è capito che il problema del mercato del lavoro non è la
flessibilità in uscita bensì la precarietà. E che bisogna discutere di
ammortizzatori. L'articolo 18, lo abbiamo ribadito più volte, è una norma di
civiltà".
Per qualcuno un tabù.
"Difende il lavoratore dalle dimissioni in bianco, decise non per
fattori legati alle capacità oggettive ma per discriminazione. La discussione
va fatta nel merito, con tutte le complicazioni che ci sono, senza utilizzare
le bandierine ideologiche di chi vuole abolire l'Articolo".
Come si deve intervenire nel mercato del lavoro?
"La Cgil
è molto interessata - forse lo fa con ritardo e per questo faccio autocritica -
a chiudere una dualità insopportabile, ma non determinata dallo Statuto: ci
sono quaranta modalità di assunzione in Italia e soprattutto sopravvive l'idea
che i giovani debbano essere pagati molto poco. Così non va. Per superare questo
dualismo esiste l'apprendistato, uno strumento straordinario".
Salario minimo garantito: vi interessa?
"Il dibattito sul tema è storico. Ma ho io una domanda: dove sarebbero
le risorse per questo salario? L'urgenza da affrontare è un'altra. Dare continuità
di reddito a chi non riesce a stabilizzarsi nel mercato del lavoro".
Continuerete a chiedere la patrimoniale?
"Certo, vogliamo la patrimoniale perché gli squilibri permangono. La
tassazione sulle abitazioni richiedeva progressività, c'è una differenza tra
chi ha magari ricevuto la casa dal nonno in eredità e chi possiede venti
abitazioni. Ma da subito insisteremo anche sulle pensioni, riproporremo il tema
nel Milleproroghe, perché va presa in considerazione una realtà: c'è una
relazione tra il lavoro che fai, come lo fai e per quanto tempo lo fai. Si può
quindi discutere del fatto che 35 anni siano pochi per andare in pensione, ma è
evidente che 41 sono ben altra cosa e che al momento si è accantonata qualsiasi
ipotesi di gradualità. Per non dire delle donne, ora penalizzate due volte,
dall'allungamento dell'età lavorativa e dalla discontinuità
contributiva".
Capitali scudati: cosa può fare Monti nella fase 2 del suo governo?
"Più lotta all'evasione, all'elusione e al sommerso. Il patto di
cittadinanza è fondato sul fisco e non è che quello con chi ha violato le
regole valga di più di quello stipulato con chi le rispetta. Il riequilibrio
deve essere finanziato con la patrimoniale".
Durerà la stagione dell'unità sindacale?
"Le cose momentanee sono figlie di quel che già era in moto. Distanze
ce ne sono con Cisl e Uil, il percorso con loro non sarà lineare. Ma
coltiveremo i momenti unitari".
Sarete in piazza anche il 24 dicembre.
"Davanti a Montecitorio, certo, con il presidio permanente. Sotto al
nostro albero si raduneranno le storie e i problemi del lavoro".
Ci saranno altri scioperi nel 2012?
"C'è anche la possibilità che non ce ne siano, dipende dal presidente
del Consiglio, così come dal sistema delle imprese. Nel prossimo anno si aprirà
una importante stagione contrattuale".
http://www.repubblica.it (22 dicembre 2011)

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