Manifesto per il monumento a Roberto Franceschi
Il manifesto della Biennale d'arte di Venezia 1976, riproduce il maglio - monumento a Roberto Franceschi - posato il 16 aprile 1977 a Milano, in via Bocconi, nel punto in cui questi fu colpito a morte
UN MONUMENTO A ROBERTO FRANCESCHI E A
TUTTI I CADUTI DELLE LOTTE POPOLARI DAL '45 AD OGGI
Dal 1945 ad oggi sono stati uccisi in Italia più di 170
proletari durante manifestazioni politiche e sindacali. La Resistenza contro il
fascismo e le forze politiche ed economiche che lo sostengono non è finita.
I
compagni caduti nei momenti di lotta dal '45 ad oggi devono essere ricordati
come nuovi partigiani.
Gli studenti di Milano hanno chiesto ad un gruppo di
artisti di affermare questi valori sociali, realizzando un monumento al loro
compagno, Roberto Franceschi, ucciso dalla polizia davanti all'Università
Bocconi, il 23 gennaio 1973, durante una manifestazione per ottenere l'uso di
un'aula per un assemblea unitaria di operai e studenti.
Il comitato degli
artisti nel corso di due anni di lavoro, sviluppa il dibattito politico con
assemblee e mostre in cui vengono esaminate diverse decine di
progetti.
Giunge alla votazione unanime della seguente linea politica e
progettuale: Franceschi - e tutti i compagni caduti - sono morti in difesa
dei valori della classe operaia, per la libertà, la democrazia, la giustizia
sociale e in sostanza per affermare che i mezzi di produzione sono gli strumenti
del lavoro umano e devono appartenere a chi li usa.
Quindi, un simbolo degli
strumenti di lavoro espropriati, sia negli aspetti positivi che negativi, è
particolarmente significante per ricordare - in modo continuativo ed effettivo -
le ragioni di questi momenti di lotta fuori dai temi usuali di tipo
celebrativo.
Questo simbolo viene realizzato senza compromissioni con le
forze politiche ed economiche che sono le vere responsabili di queste
morti.
Questo simbolo viene realizzato da parte degli artisti con un lavoro
di analisi e verifica collettiva che è garante della qualità complessiva dei
contenuti politici e dalla loro forma.
L'oggetto concreto, scelto tra
quelli più rappresentativi del lavoro, un maglio di sette metri di altezza e del
peso di cinquanta tonnellate, sarà collocato davanti all'Università Bocconi, nel
corso di una manifestazione di massa.
Il grande oggetto scelto accuratamente in funzione della sua pregnanza formale sara' disposto in funzione dell'immagine complessiva: contrasto violento e inusuale fra l'oggetto concreto - simbolo del lavoro, oggi alienato - e l'edificio dell'Università - simbolo della cultura, oggi separata -.
Il monumento recherà la seguente
scritta:
A ROBERTO FRANCESCHI E A TUTTI COLORO CHE NELLA NUOVA RESISTENZA
DAL '45 AD OGGI CADDERO NELLA LOTTA PER AFFERMARE CHE I MEZZI Dl PRODUZIONE
DEVONO APPARTENERE AL PROLETARIATO.
Si lancia un appello alla classe
operaia perché essa sia protagonista di questa iniziativa che testimonia la sua
presenza e la volontà di continuare la lotta dei suoi caduti.
Si chiede agli
studenti, agli intellettuali e a tutti i democratici di contribuire
politicamente all'iniziativa e di sostenerla.
23.1.1976
Gli artisti del comitato promotore
Alik Cavaliere, Paolo Gallerani, Enzo Mari, Lino
Marzulli, Fabrizio Merisi, Pino Spagnuolo; Mauro Staccioli, Tino
Valeri (gruppo di coordinamento);
Giorgio Albertini, Gabriele
Amadori, Vittorio Basaglia, Agostino Bonalumi, Gustavo Bonora, Davide
Boriani, Giovanni Canu, Eugenio Carmi, Nicola Carrino, Enrico
Castellani, Mino Ceretti, Nino Crociani, Fernando De Filippi, Salvatore
Esposito, Attilio Forgioli, Giansisto Gasparini, Alberto Ghinzani, Maurizio
Giannotti, Umberto Mariani, Franco Mazzucchelli, Giuseppe Migneco, Vitale
Petrus, Dimitri Piescan, Arnaldo Pomodoro, Giovanni Rubino, Emilio
Scanavino, Paolo Schiavocampo, Francesco Somaini, Pippo Spinoccia, Alberto
Trazzi, Luigi Volpi
con questo manifesto si apre la campagna di adesione e sottoscrizione per la realizzazione del progetto entro il 23 gennaio 1977
hanno già aderito:
GIUSEPPE ALBERGANTI
GIULIO CARLO
ARGAN
ARIALDO BANFI
LELIO BASSO
GIUSEPPE BRANCA
GIORGIO
BENVENUTO
RICCARDO LOMBARDI
FERRUCCIO PARRI
SANDRO PERTINI
GIOVANNI
PESCE
GUIDO QUAZZA
UMBERTO TERRACINI
DAVIDE M. TUROLDO
collettivo
unitario degli studenti dell'Università L. Bocconi







