Weil
Simone
Simone Weil (1090-1943), scrittrice francese di origine ebraica, fu allieva di Alain, da cui fu profondamente influenzata, e si avvicinò in seguito agli ambienti della sinistra sindacale. Negli ultimi anni della sua vita, tra il 1933 e il 1943, la Weil era passata da una posizione di pacifismo intransigente, favorevole a esaudire ogni richiesta della Germania nazista pur di evitare uno scontro, al riconoscimento di come la guerra fosse ormai divenuta un male inevitabile, di come fosse necessario lottare contro il regime totalitario di Hitler. Tale convinzione la portò ad abbracciare la causa della Resistenza capeggiata da De Gaulle: raggiunta Londra, iniziò a collaborare con "France Libre". È autrice di numerose opere di argomento etico, politico e religioso, tutte pubblicate postume: "L’ombra e la grazia" (1947), ["La prima radice" (1949)], "Attesa di Dio" (1950), "La condizione operaia" (1951), "Riflessioni sulle cause della libertà e dell’oppressione sociale" (1955) (dalla quarta di copertina del libro S. Weil, Sulla guerra. Scritti 1933-1943, Nuova Pratiche Editrice, Milano 1998).









