Strumenti personali
Portale » Autori » Vittorini
Vittorini

Vittorini

Elio

Elio Vittorini (1908-1966) è uno dei massimi scrittori italiani del Novecento. Lasciata la Sicilia nel 1924, nel 1930 si trasferisce a Firenze dove lavora come segretario di redazione a Solaria. Le sue prime opere (Il garofano rosso, 1933) rivelano una presa di posizione critica nei confronti della società italiana fascista. Un articolo su Il Bargello, con cui invita i fascisti italiani ad appoggiare, in quanto veri rivoluzionari, i repubblicani contro Franco, provoca la sua espulsione dal PNF. Nel frattempo lo scrittore sviluppa una propria maniera narrativa, tra realistica e simbolica, che culmina nel suo capolavoro, Conversazione in Sicilia (1941). Nel 1942 comincia la sua collaborazione con il fronte antifascista e, in particolare, con il partito comunista clandestino (Uomini e no, 1945). All’opera del narratore si affianca quella del traduttore, del saggista (Diario in pubblico, 1957) e del promotore di rilevanti iniziative culturali: da Bompiani dirige la collana universale «Corona» (1942) e cura la celebre antologia intitolata Americana (1942). A guerra finita fonda Il Politecnico, settimanale di cultura contemporanea, sulle cui pagine si sviluppa la famosa polemica con il PCI di Togliatti sul tema «politica e cultura». Dal 1959 dirige con Italo Calvino la rivista-collana Il Menabò, in cui Vittorini inizia una riflessione sullo stato della letteratura in una società capitalistica a sviluppo avanzato (Le due tensioni, postumo, 1967). Tra i suoi romanzi della maturità ricordiamo Le donne di Messina (1949-1964) e Le città del mondo (postumo, 1969).

Articoli

Azioni sul documento