Péguy
Charles
Charles Péguy (1873-1914) è uno scrittore, poeta e saggista francese. Di modestissime origini, si distinse fin dai primi anni di scuola e, grazie a borse di studio, poté frequentare l’École Normale Supérieure di Parigi, in cui fu allievo di Henri Bergson. Acceso dreyfusardo e socialista dal 1895, fu presto deluso dallo spirito positivista e dalle tendenze del socialismo scientifico e politicante. Dopo varie iniziative editoriali, nel 1900 fondò i "Cahiers de la Quinzaine", che divenne il centro di uno dei più vivi movimenti spirituali del tempo (vi collaborarono, tra gli altri, Romain Rolland e André Suarès). La visita a Tangeri del 1905 dell’imperatore tedesco Guglielmo II e la minaccia di un conflitto franco-tedesco ridestarono in lui il sentimento patriottico. Ma soprattutto fu influenzato dal pensiero di Bergson e dalla sua critica dell’intellettualismo. La lunga crisi sfociò nel 1908 nel ritorno al cattolicesimo, vissuto in una forma mistica e rivoluzionaria. Nel 1914 rimase ucciso nel corso della battaglia della Marna. Tra le sue opere in prosa ricordiamo, in particolare, "La nostra giovinezza" (1910) e "Il denaro" (1913); tra quelle in poesia, composte tutte tra il 1909 e il 1913, "Il mistero della carità di Giovanna d’Arco" (1910) e "Eva" (1913).









