Heller
Agnes
Agnes Heller è tra i più grandi studiosi della complessità storica e filosofica della modernità.
Nata a Budapest nel 1929, espulsa una prima volta dal Partito comunista ungherese nel 1949, allieva e poi collaboratrice di Lukács, dopo il '56 Agnes Heller venne destituita dai suoi incarichi accademici. Tra i principali animatori del gruppo che si raccolse attorno al filosofo ungherese negli ultimi anni della sua vita, dal 1963 al 1973 ha lavorato come ricercatrice presso l'Istituto di Sociologia della capitale ungherese. Nel 1973, colpevole di «negare la qualità rivoluzionaria vera e propria delle rivoluzioni socialiste», Agnes Heller perse di nuovo il lavoro e quattro anni dopo decise di trasferirsi in Australia, insegnando sociologia a Melbourne. Nel 1986 arrivò a New York e oggi ricopre la cattedra intitolata a Hannah Arendt alla New School for Social Research. Dal 1989 insegna sia a New York che a Budapest. Tra i suoi numerosi libri, tradotti in molte lingue: «Per una teoria marxista del valore» (Editori Riuniti 1974), «La Teoria dei bisogni in Marx» (Feltrinelli 1974), «Sociologia della vita quotidiana» (Editori Riuniti 1975), «L'Uomo del Rinascimento» (La Nuova Italia 1977), «La filosofia radicale» (Il saggiatore 1979). Le sue ultime opere sono dedicate all'estetica: «The Concept of the Beautiful» (1999); «The Time is Out of Joint: Shakespeare as Philosopher of History» (2000); «Immortal Comedy»: «The Comic Phenomenon in Art, Literature, and Life» (2005).








