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Engels

Engels

Friedrich

«Nato il 28 novembre del 1820 a Barmen, in Germania, e morto a Londra il 5 agosto del 1895, Friedrich Engels fu per quarant'anni amico e collaboratore di Marx. Engels mosse i suoi primi passi verso la critica della religione attingendo alla Vita di Gesù (1839) di David F. Strauss e a L'essenza del cristianesimo (1841) di Feuerbach. Scrisse poi (1842) due saggi anonimi (Schelling e la rivelazione e Il trionfo della fede) contro la filosofia della rivelazione di Schelling e in difesa della filosofia hegeliana della storia seguendo l'interpretazione «liberale» della Sinistra. Nello stesso anno pubblicò un saggio contro la politica reazionaria di Federico Guglielmo IV, re di Prussia. Il successivo incontro con Marx e Moses Hess lo orientò verso le idee comuniste. In seguito a un viaggio in Gran Bretagna, compose la Situazione della classe operaia in Inghilterra (1845), dove descrive le condizioni di sfruttamento del proletariato industriale inglese. Tornato in Germania nel 1844, cominciò la sua collaborazione con Marx da cui nacquero, come prime opere, La sacra famiglia (1844) e L'ideologia tedesca (1846, ma pubblicata postuma nel 1932). Nel 1848 apparve il Manifesto del partito comunista, scritto su incarico della Lega dei comunisti. Dopo il fallimento della rivoluzione del 1848, tornò a Manchester a dirigere l'azienda del padre. Nel 1869 si stabilì a Londra, dove si dedicò interamente agli studi e alla politica. Dopo la morte di Marx, si incaricò della pubblicazione del secondo e del terzo volume del Capitale nonché della riedizione di altre opere dell'amico. Principali opere dell'ultimo periodo sono l'Anti-Dühring (1878), diretta contro il filosofo positivista Eugen Dühring, L'origine della famiglia, della proprietà e dello stato (1884), Feuerbach e la fine della filosofia classica tedesca (1888) e la Dialettica della natura pubblicata postuma (1925)» (Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche).

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