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Carlotto

Carlotto

Massimo

nato a Padova il 22 luglio del 1956, proviene da una lunghissima vicenda giudiziaria durata dal 1976 al 1993. Accusato di aver ucciso Margherita Magello, dopo la condanna in Cassazione (1982) decide di fuggire. Durante la latitanza vive a Parigi e poi a Città del Messico. Questi anni sono, comprensibilmente, cruciali sia per l'uomo che per lo scrittore e sono raccontati ne Il fuggiasco, del 1995, primo romanzo dello scrittore, un'autobiografia romanzata sul suo periodo di latitanza. Dal libro verrà tratto nel 2003 un film, diretto da Andrea Manni. Venduto ai Federales messicani dal suo avvocato nel 1985, Carlotto torna in Italia rimanendo in carcere fino al 1993, anno in cui viene graziato dal Presidente Scalfaro. Oggi vive a Cagliari con la famiglia. Il personaggio più conosciuto della produzione letteraria di Carlotto è sicuramente l'Alligatore, detective privato sopra le righe che, in modo non sempre legale, vive fino in fondo i casi in cui si ritrova coinvolto. I libri che compongono la saga dell'Alligatore sono: La verità dell'Alligatore (1996), Il mistero di Mangiabarche (1997), Nessuna cortesia all'uscita (1999), Il corriere colombiano (2000), Il maestro di nodi (2002) (con cui si è aggiudicato il Premio Scerbanenco). Nel 1998 ha dato alle stampe Le irregolari, romanzo autobiografico in cui viene raccontata sotto forma di romanzo la guerra civile e la repressione argentina degli anni settanta. Nel 2001 esce quello che secondo la critica è forse il suo miglior romanzo, il noir Arrivederci amore ciao (da cui è stato tratto l'omonimo film di Michele Soavi del 2005).Nel 2004 ha pubblicato L'oscura immensità della morte.

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